
Convalidato l’arresto di Davide Vecchio, l’operaio di 30 anni che domenica 24 maggio ha aggredito una donna dell’Agenzia Snai di piazza Attias, gettandole in testa un flacone di acido muriatico e ferendola al volto. Al termine di una camera di consiglio di oltre due ore il giudice ha disposto il trasferimento del trentenne in carcere come richiesto dal pubblico mistero: c’è il pericolo che compia altri gesti simili.
A far scattare la follia del giovane operaio sarebbe stato il comportamento della cassiera che avrebbe osteggiato la relazione che il trentenne intendeva intraprendere, senza per altro essere corrisposto, con una 38enne collega della donna. Ma c’è di più. Secondo alcune indiscrezioni a far infuriare ulteriormente l’operaio sarebbero state due denunce per comportamento persecutorio presentate dalla donna che cercava di conquistare.
Durante l’udienza il trentenne si è avvalso della facoltà di non rispondere.”Allo stato – spiega il suo avvocato – non è in grado di rendere dichiarazioni sulle azioni compiute nei confronti della cassiera”.















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