
E’ accaduto nelle prime ore di venerdì 12 giugno. Una pattuglia dell’Esercito, in servizio nelle aree portuali, ha notato la presenza di un vecchio furgone parcheggiato lungo la recinzione portuale con gli sportelli posteriori aperti. Subito allertata la polmare che giunta sul posto ha avviato le prime verifiche. Gli agenti hanno visto alcune ombre, probabilmente quattro, che si allontanavano approfittando dell’oscurità.
I 4 sono quindi scappati, allontanandosi dal furgone: al suo interno erano stati caricati circa una sessantina di “catodi” di rame grezzo. Nelle vicinanze, nelle aree interne del porto, sono state poi trovate altre lastre, come se fossero state preparate per essere caricate sul furgone. Tutto ciò a poca distanza dal Terminal Neri dove si trovano merci tra cui grossi quantitativi di rame.
Il responsabile del terminal, immediatamente contattato dalla polmare, dopo una verifica ha confermato che tutto il materiale trovato sul furgone e nelle sue vicinanze corrispondeva a quello stoccato nel terminal.A quel punto è scattata la denuncia. Il rame è stato quindi recuperato e restituito al Terminal. Dagli accertamenti è emerso che lo stesso furgone era stato già controllato, nei mesi precedenti, in provincia di Lucca, con a bordo alcuni cittadini romeni.















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