
Ha chiuso gli occhi per sempre la mattina di giovedì 18 giugno, in uno dei reparti dell’ospedale di Livorno, dove lui Gianni Picchi in arte Gianni Stampa aveva prestato attività lavorativa per 35 anni come infermiere aiuto chirurgo. Il giorno prima aveva subìto un delicato intervento chirurgico, ma nulla aveva fatto presagire al tragico epilogo. “E’ stato un fulmine a ciel sereno”, per la famiglia e per tutti coloro che lo conoscevano. Davvero tanti gli amici che lo hanno apprezzato nelle molteplici attività portate avanti sempre con grande passione: da artista di teatro, a conduttore televisivo; da giornalista sportivo a allenatore di calcio; da addetto stampa a attore del vernacolo; da dirigente di società calcistiche e del palio marinaro, a scrittore.
Da pochi giorni aveva finito di scrivere un testo autobiografico sulla sua vita artistica, per mesi aveva girato per lungo e in largo Livorno a raccogliere materiale utile per la stesura del volume. Classe 1941, Picchi si era diplomato alla scuola alberghiera e poi aveva deciso di lasciare Livorno. La passione per il teatro lo ha portato a Milano e a Roma, dove ha lavorato in compagnie di avanspettacolo come presentatore, attore di spalla, imitatore. Su di lui e la sua vita artistica una pagina ufficiale su Wikipedia, della quale ne andava orgoglioso. Nella sua lunga carriera ha collaborato con tante testate giornalistiche, cartacee, online e televisive. I funerali saranno celebrati venerdì 19 alle 15.15 nella cappella della camera mortuaria. Oggi nella sua ultima apparizione pubblica Gianni indosserà il completo del Livorno calcio: il corpo sarà cremato e le ceneri sparse in mare, come ha sempre voluto.















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