Decine di famiglie che da mesi non hanno casa hanno occupato il Comune con materassi e tende da camping, in particolare è stato occupato il salone dell’Anagrafe al piano terra, per protestare contro la giunta comunale in merito all’emergenza abitativa. Il sindacato inquilini Asia-Usb per voce del suo presidente Giovanni Ceraolo esprime la propria solidarietà e sostegno alla loro lotta inviando una nota:
“La nuova giunta 5 Stelle, nelle ultime settimane ha sancito la resa senza condizioni di fronte alle pressioni dei poteri forti e degli speculatori cittadini. Mentre gli sgomberi, gli sfratti e i pignoramenti vanno avanti quotidianamente, nell’ordine di 50/60 al mese, senza che gli uffici comunali siano in grado di garantire la minima assistenza neanche in presenza di minori, il programma di demolizione di centinaia di alloggi popolari va avanti senza tregua. Nonostante le promesse elettorali e le dichiarazioni pubbliche, da giorni diversi operai sono a lavoro per distruggere decine e decine di alloggi pubblici. Oltre alla Chiccaia anche un intero blocco in via Giordano Bruno si avvia verso la demolizione. Nessuna traccia delle promesse elettorali in fatto di tassazione dello sfitto, nessuna traccia di strutture pubbliche da riutilizzare per l’emergenza abitativa. A fronte di ciò si inizia a parlare di acquisto di “baracche” prefabbricate per sistemarci gli sfrattati e chi si trova in difficoltà economica. Livorno presenta un patrimonio immobiliare inutilizzato di oltre 4000 alloggi. Invece di aggredire lo sfitto e rilanciare programmi di edilizia pubblica, bloccando i piani di recupero che altro non sono che manovre speculative, si vorrebbe creare nuovi ghetti per i “poveri” magari in periferia.
La Renziana Dhimjini ha scelto la via più semplice, dare in pasto alla stampa e all’opinione pubblica un programma repressivo nei confronti degli assegnatari delle case popolari per raccogliere consensi facili. Siamo sempre stati favorevoli ad un controllo dei requisiti per quanto riguarda gli inquilini di alloggi pubblici ma è da ingenui credere che solo in questo modo si possa risolvere la situazione di emergenza. Vogliamo risposte subito. Nei prossimi mesi saranno sempre di più i disoccupati che si troveranno senza ammortizzatori sociali a rischio sfratto. Basta promesse. Riutilizzo immediato di tutti gli alloggi interessati dai piani di recupero”.















Lascia un commento