
Al tavolo di Confindustria dove si è tenuta la trattativa tra sindacati e due delle tre ditte appaltarici in raffineria Eni, Amarù di Gela e Impes di Matera, subentrate rispettivamente ad Omi di Rosignano e Sms Operation di Rosignano, è stato firmato un accordo per la riassunzione di 13 addetti alla Amarù e 20 alla ditta Impes. L’obiettivo però è quello di rioccupare tutti mano a mano che arriveranno gli ordini di lavoro da Eni.
Superato il primo punto, poi la discussione ha riguardato la parte economica. Anche questo aspetto si è chiuso in maniera positiva, con il riconoscimento dei livelli di provenienza, degli scatti di anzianità maturati e il mantenimento del diritto alla mensa. Sulle modalità di assunzione, il personale entrerà con contratti a termine della durata di sei/sette mesi, al termine dei quali le ditte si sono impegnate a trasformarli in contratti a tempo inderminato. I sindacati hanno fatto un passo indietro rispetto alle richieste iniziali, dando più margini alle aziende, le quali però in cambio hanno garantito l’assunzione di tutti i 110 lavoratori rimasti senza occupazione.















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