Sarà l’Ascoli il prossimo avversario del Livorno. In attesa della sfida in programma al Picchi sabato 20 settembre alle ore 15, andiamo a conoscere da vicino i nostri prossimi avversari.
LA STORIA – La società bianconera nasce il primo novembre 1898 per iniziativa di 12 giovani. A metà degli anni ’50, l’Ascoli passa a Cino Del Duca, editore e produttore cinematografico che guida la società fino alla sua morte nel 1967. Con l’avvento dell’imprenditore ascolano Costantino Rozzi e con Carlo Mazzone, prima giocatore e poi allenatore, il presidente porta in pochi anni l’Ascoli in serie B e alla prima storica promozione in serie A al termine della stagione 1973-74. In tutto 16 i campionati di serie A disputati, con miglior piazzamento il quarto posto nella stagione 1979-80. Dopo la morte di Rozzi, il 18 dicembre 1994, l’Ascoli finisce in serie C. E’ Roberto Benigni a riportarla prima in serie B e poi in A, dove gioca due campionati. Il declino delle ultime stagioni è prettamente economico e finisce con il fallimento del club marchigiano avvenuto il 17 dicembre 2013. I colori sociali sono il bianco e il nero. Vanta anche 22 partecipazioni al campionato di serie B, dove ha debuttato nella stagione 1972-73. Nelle competizioni internazionali ha vinto una The Red Leaf Cup (1979-80) e una Coppa Mitropa (1986-87) mentre a livello nazionale ha conquistato un Torneo di Capodanno (1980-81) e la Supercoppa di Lega Pro (2002). Dopo il fallimento, nella stagione 2014-2015 il club milita nel girone B della Lega Pro, classificandosi secondo alla conclusione del campionato, in seguito alla condanna della capolista Teramo alla retrocessione in Lega Pro. L’Ascoli ritorna nella serie cadetta dopo due anni d’assenza. Al termine della stagione 2023-2024 il club retrocede in serie C.
LA STAGIONE DEI BIANCONERI – Attualmente l’Ascoli, terzo in classifica a pari merito con Pineto e Gubbio, ha 8 punti in classifica, frutto di 2 vittorie ed altrettanti pareggi, per un totale di 4 reti realizzate e nessuna subita (miglior difesa del campionato). Infatti dopo quattro giornate, solamente una squadra in serie C continua a mantenere la propria porta inviolata: l’Ascoli. Samuele Vitale, portiere bianconero classe 2002, non ha ancora subìto gol: 360 minuti senza dover mai raccogliere il pallone in fondo alla propria rete. E così i marchigiani sono, ovviamente, imbattuti, avendo collezionato fin qui due successi e due segni X. In trasferta i marchigiani hanno vinto entrambe le gare fin qui disputate con Ternana e Perugia, per un totale di 4 reti messe a segno e nessuna incassata. La rosa dei bianconeri si presenta come un un mix di forze giovani ed esperte. Si è puntato soprattutto sulla riconferma di alcuni elementi della passata stagione, come i difensori Curado ed Alagna a cui si sono aggiunti elementi di spessore come l’ex Picerno Nicoletti e Guiebre arrivato dalla Torres. A centrocampo, gli arrivi di Milanese e Damiani, si sono aggiunti alle riconferme di Baldo e Lo Scalzo, mentre in attacco c’è tutta l’esperienza di Corazza, coadiuvato dai giovani D’Uffizi e Silipo. Il nuovo tecnico Tomei che non sarà in panchina causa squalifica sarà sostituito in panchina dal vice Giuseppe Agostinone. Tomei applica un 4-2-3-1 con Vitale in porta, linea difensiva composta da Alagna, Curado, Nicoletti e Guiebre. A centrocampo duo formato da Damiani e Milanese, con Silipo, Rizzo Pinna e D’Uffizi giocheranno dietro l’unica punta Gori. Non è da escludere l’inserimento dal primo minuto di Del Sole o Oviszach.
IL TECNICO – Francesco Tomei è il nuovo allenatore dell’Ascoli. Nato a Pescara il 10 aprile del 1972, ha fatto l’esordio da calciatore professionista nel Chieti, all’inizio degli anni Novanta. Era un terzino sinistro, trasformato poi in difensore centrale. Dopo la carriera da calciatore conclusasi nel 2007 nel Morro d’Oro e trascorsa prevalentemente in serie C ma vanta anche 26 presenze in serie B con Ancona e Fermana, Tomei ha ricoperto per anni i ruoli di vice allenatore e di collaboratore tecnico di Eusebio Di Francesco, seguendolo nelle esperienze al Pescara, al Lecce, alla Roma e all’Hellas Verona. Si è misurato con palcoscenici di assoluto prestigio e valore come l’Europa League, la serie A e la Champions League. Nel 2023 il salto, quando si è seduto sulla panchina del Monopoli nelle vesti di primo allenatore. Dopo sei mesi alla guida del club pugliese, però, è arrivato l’esonero. Nell’ultima annata ha guidato il Picerno all’ottavo posto del girone C e guadagnando l’accesso ai playoff. Il suo modulo tattico preferito è senza dubbio il 4-2-3-1.
PRECEDENTI IN CAMPIONATO – Livorno e Ascoli si affrontano in campionato per la ventinovesima volta nella storia. Il bilancio dei 28 confronti fin qui disputati, 4 in serie A, 18 in B e 6 in C, sorride agli amaranto, vittoriosi in tredici circostanze, contro otto successi dei marchigiani e sette pareggi. A livello realizzativo il bilancio è ancora a favore degli amaranto che hanno realizzato 36 reti e ne hanno subite 27. L’Ascoli fa visita al Livorno per la quindicesima volta e il bilancio dei precedenti 14 incontri è ancora favorevole ai labronici, visto che i marchigiani hanno ottenuto 3 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte, con 15 reti degli amaranto e 9 dei bianconeri. Il primo confronto, al Picchi, risale alla stagione 1959/60, il 6 marzo 1960: la gara terminò con un pareggio, 0-0. La prima vittoria degli amaranto è datata 7 gennaio 1962, 2-0 in serie C, con le reti di Fermi su rigore e Corsellini. L’ultimo pareggio invece risale alla sfida del 25 febbraio 2011. La gara finì 1-1 con rete del Livorno firmata da Schiattarella al 21′, mentre rispose per i marchigiani Feczesin al 90′ ma la rete fu viziata da un presunto fuorigioco dello stesso calciatore. L’ultimo ko dei bianconeri risale al 27 ottobre 2018 in serie B, 1-0 per gli amaranto con rete di Raicevic al 41′. L’ultima sconfitta degli amaranto risale all’ultimo incrocio, al Picchi, del 1 febbraio del 2020, quando il Livorno fu sconfitto per 3-0: doppietta di Trotta e rete di Morosini.
GLI EX DELLA GARA – La gara di sabato pomeriggio tra Livorno ed Ascoli, di scena al Picchi, sarà speciale per alcuni dei protagonisti. Tra le fila degli amaranto ci sono due giocatori che in passato hanno vestito la maglia bianconera: Federico Dionisi e Kevin Haveri. Tra i bianconeri l’unico ex è Gabriele Gori. Il primo arrivò nell’inverno del 2021 dal Frosinone. In tre anni, l’attaccante ha giocato 83 partite di campionato, segnando 20 gol e fornendo 10 assist. L’albanese, preso in prestito nel luglio 2023 dal Torino, trascorse solamente sei mesi all’Ascoli. Il difensore riuscì a scendere in campo solamente in sei occasioni. Infine l’attaccante Gori, nella stagione 2018-19, colleziona 6 presenze, segnando tre reti in campionato.
LA STORIA – La società bianconera nasce il primo novembre 1898 per iniziativa di 12 giovani. A metà degli anni ’50, l’Ascoli passa a Cino Del Duca, editore e produttore cinematografico che guida la società fino alla sua morte nel 1967. Con l’avvento dell’imprenditore ascolano Costantino Rozzi e con Carlo Mazzone, prima giocatore e poi allenatore, il presidente porta in pochi anni l’Ascoli in serie B e alla prima storica promozione in serie A al termine della stagione 1973-74. In tutto 16 i campionati di serie A disputati, con miglior piazzamento il quarto posto nella stagione 1979-80. Dopo la morte di Rozzi, il 18 dicembre 1994, l’Ascoli finisce in serie C. E’ Roberto Benigni a riportarla prima in serie B e poi in A, dove gioca due campionati. Il declino delle ultime stagioni è prettamente economico e finisce con il fallimento del club marchigiano avvenuto il 17 dicembre 2013. I colori sociali sono il bianco e il nero. Vanta anche 22 partecipazioni al campionato di serie B, dove ha debuttato nella stagione 1972-73. Nelle competizioni internazionali ha vinto una The Red Leaf Cup (1979-80) e una Coppa Mitropa (1986-87) mentre a livello nazionale ha conquistato un Torneo di Capodanno (1980-81) e la Supercoppa di Lega Pro (2002). Dopo il fallimento, nella stagione 2014-2015 il club milita nel girone B della Lega Pro, classificandosi secondo alla conclusione del campionato, in seguito alla condanna della capolista Teramo alla retrocessione in Lega Pro. L’Ascoli ritorna nella serie cadetta dopo due anni d’assenza. Al termine della stagione 2023-2024 il club retrocede in serie C.
LA STAGIONE DEI BIANCONERI – Attualmente l’Ascoli, terzo in classifica a pari merito con Pineto e Gubbio, ha 8 punti in classifica, frutto di 2 vittorie ed altrettanti pareggi, per un totale di 4 reti realizzate e nessuna subita (miglior difesa del campionato). Infatti dopo quattro giornate, solamente una squadra in serie C continua a mantenere la propria porta inviolata: l’Ascoli. Samuele Vitale, portiere bianconero classe 2002, non ha ancora subìto gol: 360 minuti senza dover mai raccogliere il pallone in fondo alla propria rete. E così i marchigiani sono, ovviamente, imbattuti, avendo collezionato fin qui due successi e due segni X. In trasferta i marchigiani hanno vinto entrambe le gare fin qui disputate con Ternana e Perugia, per un totale di 4 reti messe a segno e nessuna incassata. La rosa dei bianconeri si presenta come un un mix di forze giovani ed esperte. Si è puntato soprattutto sulla riconferma di alcuni elementi della passata stagione, come i difensori Curado ed Alagna a cui si sono aggiunti elementi di spessore come l’ex Picerno Nicoletti e Guiebre arrivato dalla Torres. A centrocampo, gli arrivi di Milanese e Damiani, si sono aggiunti alle riconferme di Baldo e Lo Scalzo, mentre in attacco c’è tutta l’esperienza di Corazza, coadiuvato dai giovani D’Uffizi e Silipo. Il nuovo tecnico Tomei che non sarà in panchina causa squalifica sarà sostituito in panchina dal vice Giuseppe Agostinone. Tomei applica un 4-2-3-1 con Vitale in porta, linea difensiva composta da Alagna, Curado, Nicoletti e Guiebre. A centrocampo duo formato da Damiani e Milanese, con Silipo, Rizzo Pinna e D’Uffizi giocheranno dietro l’unica punta Gori. Non è da escludere l’inserimento dal primo minuto di Del Sole o Oviszach.
IL TECNICO – Francesco Tomei è il nuovo allenatore dell’Ascoli. Nato a Pescara il 10 aprile del 1972, ha fatto l’esordio da calciatore professionista nel Chieti, all’inizio degli anni Novanta. Era un terzino sinistro, trasformato poi in difensore centrale. Dopo la carriera da calciatore conclusasi nel 2007 nel Morro d’Oro e trascorsa prevalentemente in serie C ma vanta anche 26 presenze in serie B con Ancona e Fermana, Tomei ha ricoperto per anni i ruoli di vice allenatore e di collaboratore tecnico di Eusebio Di Francesco, seguendolo nelle esperienze al Pescara, al Lecce, alla Roma e all’Hellas Verona. Si è misurato con palcoscenici di assoluto prestigio e valore come l’Europa League, la serie A e la Champions League. Nel 2023 il salto, quando si è seduto sulla panchina del Monopoli nelle vesti di primo allenatore. Dopo sei mesi alla guida del club pugliese, però, è arrivato l’esonero. Nell’ultima annata ha guidato il Picerno all’ottavo posto del girone C e guadagnando l’accesso ai playoff. Il suo modulo tattico preferito è senza dubbio il 4-2-3-1.
PRECEDENTI IN CAMPIONATO – Livorno e Ascoli si affrontano in campionato per la ventinovesima volta nella storia. Il bilancio dei 28 confronti fin qui disputati, 4 in serie A, 18 in B e 6 in C, sorride agli amaranto, vittoriosi in tredici circostanze, contro otto successi dei marchigiani e sette pareggi. A livello realizzativo il bilancio è ancora a favore degli amaranto che hanno realizzato 36 reti e ne hanno subite 27. L’Ascoli fa visita al Livorno per la quindicesima volta e il bilancio dei precedenti 14 incontri è ancora favorevole ai labronici, visto che i marchigiani hanno ottenuto 3 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte, con 15 reti degli amaranto e 9 dei bianconeri. Il primo confronto, al Picchi, risale alla stagione 1959/60, il 6 marzo 1960: la gara terminò con un pareggio, 0-0. La prima vittoria degli amaranto è datata 7 gennaio 1962, 2-0 in serie C, con le reti di Fermi su rigore e Corsellini. L’ultimo pareggio invece risale alla sfida del 25 febbraio 2011. La gara finì 1-1 con rete del Livorno firmata da Schiattarella al 21′, mentre rispose per i marchigiani Feczesin al 90′ ma la rete fu viziata da un presunto fuorigioco dello stesso calciatore. L’ultimo ko dei bianconeri risale al 27 ottobre 2018 in serie B, 1-0 per gli amaranto con rete di Raicevic al 41′. L’ultima sconfitta degli amaranto risale all’ultimo incrocio, al Picchi, del 1 febbraio del 2020, quando il Livorno fu sconfitto per 3-0: doppietta di Trotta e rete di Morosini.
GLI EX DELLA GARA – La gara di sabato pomeriggio tra Livorno ed Ascoli, di scena al Picchi, sarà speciale per alcuni dei protagonisti. Tra le fila degli amaranto ci sono due giocatori che in passato hanno vestito la maglia bianconera: Federico Dionisi e Kevin Haveri. Tra i bianconeri l’unico ex è Gabriele Gori. Il primo arrivò nell’inverno del 2021 dal Frosinone. In tre anni, l’attaccante ha giocato 83 partite di campionato, segnando 20 gol e fornendo 10 assist. L’albanese, preso in prestito nel luglio 2023 dal Torino, trascorse solamente sei mesi all’Ascoli. Il difensore riuscì a scendere in campo solamente in sei occasioni. Infine l’attaccante Gori, nella stagione 2018-19, colleziona 6 presenze, segnando tre reti in campionato.
di Carlo Pannocchia















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