Livorno, 28 aprile 2026 – Altro che tutela della fauna: dietro l’erba alta della Cepparello si nasconderebbero, secondo il consigliere in quota FdI Perini, i costi dell’ippodromo Caprilli. Perini punta il dito contro le scelte dell’amministrazione guidata dal sindaco Luca Salvetti.
«Salvetti cerca di non perdere la faccia con l’ippodromo e pur di non chiudere baracca e burattini, è arrivata la scelta di caricare l’ente anche della gestione diretta delle corse e dell’impianto. Ma il capriccio costa e i servizi cittadini ne risentono», attacca Perini.
Nel mirino finiscono le risorse per la manutenzione urbana. «Pensate che solo la risistemazione della pista è costata 172mila euro – afferma – e qui casca la storiella della Cepparello che non taglia l’erba per rispettare flora e fauna: l’intervento è finanziato in gran parte da tagli alla manutenzione del verde pubblico e al pronto intervento per il contrasto del degrado urbano».
Tagli che, secondo il consigliere, inciderebbero per circa il 4% delle risorse annuali destinate al verde: «risorse che non dovrebbero essere spostate da scuole, parchi e marciapiedi per andare a finire sulla pista dell’ippodromo».
Perini mette in dubbio anche la capacità del sistema manutentivo cittadino di sostenere ulteriori riduzioni: «Basta guardare le condizioni in cui versano oggi marciapiedi e scalandroni per rendersi conto della realtà».
E aggiunge un confronto: «Livorno, pur avendo una popolazione quasi doppia rispetto a Pisa, spende circa il 30% in meno per la manutenzione del verde».
Nel mirino anche le dichiarazioni del sindaco sugli investimenti: «Il sindaco aveva assicurato che gli interventi sull’ippodromo non avrebbero comportato costi aggiuntivi per il Comune. I fatti dimostrano il contrario, e questo nonostante un finanziamento statale di 560mila euro, evidentemente insufficiente».
«Alla fine, il risultato è sotto gli occhi di tutti: il costo di queste scelte ricade sul decoro della città. Un tempo si diceva che i problemi venivano nascosti sotto il tappeto. Oggi, a Livorno, si nascondono tra le erbacce».















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