Livorno, 20 maggio 2026 – “Aamps mostra utili, ma Retiambiente accumula debiti”. È quanto sostiene Alessandro Perini, esponente di Fratelli d’Italia, che interviene sulla gestione economica del sistema rifiuti livornese.
Secondo Perini, negli ultimi anni la Tari sarebbe aumentata in media di 84 euro a famiglia, con un incremento vicino al 10% nell’ultimo anno, senza un miglioramento percepito del servizio.
Al centro delle critiche la differenza tra i conti di Aamps, che registra un utile contenuto (circa 252mila euro), e quelli della capogruppo Retiambiente, il cui indebitamento sarebbe cresciuto da 78 a 103,7 milioni di euro in un anno.
Perini sostiene che parte dei costi, in particolare quelli legati al trattamento dei rifiuti indifferenziati, sarebbe stata trasferita dalla società operativa Aamps alla capogruppo, incidendo così sulla lettura dei bilanci.
L’esponente di opposizione evidenzia inoltre l’aumento dei crediti di Aamps verso Retiambiente, passati da circa 5,2 milioni nel 2023 a oltre 11 milioni nel 2025, e il contestuale incremento dell’indebitamento bancario della holding.
“Si rischia di presentare ai cittadini un bilancio apparentemente in equilibrio, mentre il peso economico si sposta altrove”, afferma Perini, che ha annunciato la presentazione di un’interpellanza per chiedere chiarimenti al sindaco e ai vertici aziendali.















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