“Dobbiamo, con dolore, registrare un’altra morte sul lavoro – si legge in una nota a firma congiunta Cisl Livorno, Filca Cisl Livorno -. Un uomo di 34 anni, padre di una bambina di tre, è precipitato da un capannone a Rosignano Solvay, mentre stava sostituendo una parte del tetto. Era al primo giorno di lavoro, alle dipendenze di una ditta di Lecco tra le più specializzate in Italia in quel tipo di lavorazioni.
Esprimiamo, innanzitutto, il nostro sincero cordoglio alla famiglia, per l’ennesimo lavoratore che ha lasciato la vita sul posto di lavoro, una moglie e una figlia piccola con un dolore immenso e dinanzi ad un futuro pieno di difficoltà.
Un episodio che, ancora una volta, pone drammaticamente alla ribalta il tema della sicurezza sul lavoro. Un episodio che conferma quanto sia importante la formazione dei lavoratori, affinché possano percepire i rischi presenti nello svolgimento delle loro mansioni e abbiano piena consapevolezza non solo dei dispositivi di sicurezza esistenti, ma soprattutto dell’importanza, per loro stessi ma anche per l’azienda a cui appartengono, di un loro uso costante e corretto”.
“In presenza di lavoratori stranieri – prosegue la nota – è importante anche assicurarsi che abbiano ben compreso, al di là delle diversità di lingua, l’efficacia e le modalità di impiego dei dispositivi, come anche le istruzioni e le informazioni che vengono condivise verbalmente sul luogo di lavoro. Potrebbe essere utile, in questo senso, attivare corsi di lingua italiana con particolare attenzione al lessico e alla terminologia specifica delle diverse tipologie di lavoro”.
“Certamente servono anche i controlli, laddove la brama di profitto o l’incuria trascurino la predisposizione di adeguati dispositivi e procedure o la relativa formazione, ma un’efficace sicurezza – conclude la nota – si fonda innanzitutto su una cultura aziendale volta alla prevenzione degli incidenti che possono verificarsi”.















Lascia un commento