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Alla scoperta dell’Arezzo, prossimo avversario del Livorno in campionato

5 Dicembre 2025 US Livorno

Alla scoperta dell’Arezzo, prossimo avversario del Livorno in campionato

Sabato 6 dicembre alle 14.30, il Livorno sarà impegnato al Picchi contro l’Arezzo. Quest’ultimo sarà l’avversario degli amaranto nella diciassettesima giornata del campionato di serie C 2025-2026. Andiamo alla scoperta dell’Arezzo prossimo avversario degli amaranto.
LA STORIA – L’attuale Società Sportiva Arezzo nasce il 10 settembre 1923 col nome di “Juventus Foot Ball Club Arezzo”, fondata da un gruppo di amanti del calcio e in particolare della Juventus di Torino. Dopo 10 anni nasce l’Unione Sportiva Arezzo, che militerà in seconda e terza divisione fino al suo scioglimento nel 1933-34. Nel periodo fascista la squadra venne battezzata Littoria e dopo la riorganizzazione del campionato italiano di calcio, viene chiamata a disputare il campionato di Serie C. Dopo gli scontri bellici la squadra tornerà ad avere il vecchio nome U.S. Arezzo. Gli anni a seguire sono meno fortunati dal punto di vista economico, e l’Arezzo si ritrova in una grave crisi economica che costringe la squadra alla retrocessione in Promozione nel 1953. Ma solo dopo 5 anni l’Arezzo trova la promozione prima in Serie C e nel 1965-66 la Serie B dove militano per un anno per poi retrocedere. Ma l’Arezzo ritrova le forze e ritorna in Serie B, dopo tre anni. Iniziano gli anni migliori per l’Arezzo poi sarà un sali-scendi continuo, fino al 1987-88, quando l’Arezzo retrocede in C1. Quindi l’Arezzo nel 1992-93, per ragioni finanziarie e gestionali la società decretò il fallimento. Tre anni più tardi torna alla ribalta con Ciccio Graziani, che con altri soci riesce a fondare la nuova società calcistica: Associazione Calcio Arezzo, riuscendo ad iscriverla al Campionato Nazionale Dilettanti. Dopo tre anni vola in Serie C2. La squadra stravince il proprio girone in C2, nel 1997-98 si aggiudica i play-off e ritorna in C1. La stagione 2002-03 è l’anno in cui l’Arezzo ritrova la serie B, riuscendo a salvarsi poi nelle due stagioni successive. Nella stagione 2006-07 si conclude con la retrocessione in Serie C1. Nel 2010 non si iscrive al campionato di Lega Pro per problemi finanziari. Nello stesso anno nasce Orgoglio amaranto un comitato spontaneo di tifosi, che sostengono e si riconoscono nella squadra calcistica della città. Ad oggi il comitato possiede l’1% delle quote della società e ha un proprio rappresentante nel consiglio di amministrazione della società stessa. Il 15 marzo 2018 viene dichiarata fallita per la terza volta. Al termine del campionato 2020-21, la squadra retrocede in Serie D ma nell’annata 2022-2023, la squadra, guidata da Paolo Indiani, vince il girone E della Serie D con tre giornate d’anticipo, ottenendo così una nuova promozione in Serie C dopo due anni. A livello storico, vanta sedici partecipazioni al campionato di Serie B. Nella primavera dell’81 l’Arezzo vince il primo trofeo, la Coppa Italia di Serie C contro la Ternana. Nel 2004 l’Arezzo conquista contro il Catanzaro la Supercoppa di Lega di serie C1.

IL TECNICO DEGLI ARETINI – Cristian Bucchi è nato a Roma il 30 maggio 1977. La sua carriera da calciatore è stata funestata da una terribile tragedia, la morte della moglie Valentina. E una figlia, Emily, che lo ha aiutato a non crollare e a rialzarsi nel momento più difficile della sua vita. In carriera da calciatore, in serie A ha totalizzato complessivamente 59 presenze e 11 reti, mentre in serie B arriva a 266 presenze e 90 gol. La sua prima esperienza calcistica è con la Sambenedettese nel Campionato Nazionale Dilettanti nel 1995-96, dopo un solo anno di militanza nel Settore giovanile. Con la Samb Bucchi trova poco spazio e quindi va a giocare in Promozione alla Settempeda di San Severino Marche. È qui che il centravanti di fatto esplode, segnando in due anni ben 54 gol in 56 presenze che gli fanno guadagnare l’appellativo di ‘Inzaghi dei poveri’ e portano la squadra in Eccellenza. Proprio l’esperienza con i marchigiani fa da trampolino di lancio al clamoroso approdo di Bucchi in serie A nella stagione 1998-99, nelle file del Perugia. Gioca nell’attacco di Perugia, Vicenza, Ternana, Catania, Cagliari, Ancona, Ascoli, Modena (qui capocannoniere della serie B nel 2005-06, con 29 reti realizzate), Napoli, Siena, Bologna, Cesena e Pescara. Dopo il ritiro dall’attività agonistica, avvenuto nel luglio 2011, nel capoluogo abruzzese allena la formazione “Primavera” e, da marzo a luglio 2013, la prima squadra in serie A, subentrando al tecnico Cristiano Bergodi. Fino a gennaio 2014 guida il Gubbio in Lega Pro Prima Divisione. Un anno dopo siede sulla panchina della Torres. Nella stagione 2015-16 è il tecnico della Maceratese e in quella successiva del Perugia in serie B. Dal giugno al novembre 2017 allena il Sassuolo in serie A. Nella stagione 2018-19 è il tecnico del Benevento in serie B. Dall’agosto al novembre 2019 è sulla panchina dell’Empoli, dal luglio 2021 è su quella della Triestina e dal giugno 2022 al febbraio 2023 allena l’Ascoli. Dal febbraio 2025 allena l’Arezzo.
L’EX AMARANTO – Aniello Cutolo da calciatore a dirigente, da capitano a Club Manager e in seguito direttore sportivo dell’Arezzo. Nel 2022 ha saltato la scrivania e a 39 anni ha dato inizio alla seconda fase della sua carriera. L’ex amaranto è approdato al Livorno il 27 agosto 2014, con la formula del prestito dal Pescara. Il suo rapporto con la maglia amaranto dura appena sei mesi. In campionato scende in campo 21 partite (1.336′ minuti giocati), segnando sei gol. Durante il mercato invernale, il 2 febbraio lascia il Livorno e si trasferisce alla Virtus Entella.
IL CAMPIONATO DELL’AREZZO – Nell’attuale campionato si trova al 1° posto, a pari merito con il Ravenna, avendo fin qui totalizzato 38 punti (media di 2.53 punti a gara), ottenuti grazie a dodici vittorie, due pareggi ed una sola sconfitta. Trenta sono le reti realizzate (miglior attacco del campionato) e quelle subite nove. Il cannoniere dell’Arezzo è l’attaccante Emiliano Pattarello con otto reti. Analizzando qualche dato statistico, l’Arezzo, oltre ad non aver mai perso tra le mura amiche, risulta una squadra da “trasferta”: dei 38 punti si qui raccolti, ben 20 sono stati ottenuti lontano dalla mura amiche: 6 vittorie e 2 pareggi. Sedici sono le reti fatte (miglior attacco in trasferta) e cinque quelli subite. Dopo la sconfitta interna dello scorso 19 settembre contro il Guidonia Montecelio, la squadra allenata da Cristian Bucchi ha collezionato una serie impressionante di risultati: 8 vittorie e 2 pareggi, mantenendo così la vetta della classifica e dimostrando solidità e continuità. L’ultimo successo sul campo dell’Ascoli, firmato da Pattarello e Chierico, conferma la fase brillante degli amaranto, capaci di imporsi anche in trasferte impegnative. Il tecnico Bucchi, di solito, dispone i suoi uomini in campo con il modulo 4-3-3. Tra i pali Giacomo Venturi, 33enne ex Gubbio. Difesa a quattro con De Col a destra, Righetti a sinistra e i centrali Gilli e Chiosa. A centrocampo Guccione, Mawuli e Chierico nella parte centrale. Il trio d’attacco sarà composto da Pattarello, Tavernelli e Varela Djamanca.

PRECEDENTI TRA BUCCHI, IL LIVORNO E VENTURATO – Sono due i precedenti ufficiali in campionato tra Cristian Bucchi e il Livorno. Per lui una vittoria ed una sconfitta: Benevento-Livorno 1-0 del 22 ottobre 2018 e Livorno-Benevento 2-0 del 4 marzo 2019, in serie B. Vediamo i precedenti tra i due allenatori. Gli incroci tra Roberto Venturato e Cristian Bucchi sono avvenuti tra Coppa Italia, playoff e campionato ed hanno avuto inizio dalla stagione 2016-2017. Venturato sedeva sulla panchina del Cittadella, mentre l’allenatore degli aretini guidava il Perugia. Il bilancio complessivo è nettamente a favore di Bucchi: per lui ben sei vittorie, due pareggi ed una sola sconfitta (Benevento-Cittadella 0-3, semifinale playoff). Sabato ci sarà il decimo confronto: il tecnico australiano cercherà di compensare, in parte, il passivo attuale?

di Carlo Pannocchia

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