• Cronaca
  • Territorio
    • Immobili & turismo
  • Sport
    • US Livorno
    • Basket
    • Altri sport
  • Attualità
    • Economia
    • Porto
    • Sanità
    • Territorio
    • Politica
  • Cultura
  • Archivio
  • Orizon Magazine
Livorno 24
Livorno 24
  • Cronaca
  • Territorio
    • Immobili & turismo
  • Sport
    • US Livorno
    • Basket
    • Altri sport
  • Attualità
    • Economia
    • Porto
    • Sanità
    • Territorio
    • Politica
  • Cultura
  • Archivio
  • Orizon Magazine
Home
Cronaca

Bandiera israeliana strappata dal balcone di una famiglia ebraica a Livorno. Ghiozzi: «Un attacco alla libertà, si individuino subito i responsabili»

29 Ottobre 2026 Cronaca

Bandiera israeliana strappata dal balcone di una famiglia ebraica a Livorno. Ghiozzi: «Un attacco alla libertà, si individuino subito i responsabili»
«Strappare una bandiera dal balcone di un’abitazione privata è un gesto grave e intimidatorio, che condanniamo con fermezza. A Livorno nessuno deve sentirsi minacciato per le proprie origini o per la scelta di esporre un simbolo della propria identità».
Lo dichiara Carlo Ghiozzi, segretario provinciale della Lega e capogruppo in Consiglio comunale, in merito a quanto riferito da una storica famiglia ebraica livornese: la scorsa notte una bandiera israeliana esposta sul balcone della propria abitazione sarebbe stata strappata e portata via.
«Secondo il racconto della famiglia – prosegue Ghiozzi – già il giorno precedente alcuni passanti avevano rivolto offese e minacciato ritorsioni qualora la bandiera non fosse stata rimossa. Un particolare che rende ancora più necessario chiarire l’accaduto e accertare l’eventuale collegamento tra le minacce e il gesto della notte successiva».
«Qui non si tratta di condividere o contestare le scelte del governo Netanyahu. È in gioco la libertà di una famiglia di esprimere la propria identità, mantenere vivo il legame con le proprie origini ed esporre una bandiera senza subire intimidazioni. Il dissenso politico non può mai giustificare offese, minacce o soprusi».
«Quanto riferito impone anche una riflessione sul rischio che oggi l’antisionismo sfoci in un vero e proprio antisemitismo. La critica alle scelte del governo israeliano è legittima; prendere di mira una famiglia ebraica, attribuendole responsabilità per quelle scelte o pretendendo che rinunci ai simboli della propria identità, significa oltrepassare un confine inaccettabile. Nessuna posizione politica può diventare un alibi per l’ostilità e la discriminazione verso gli ebrei».
«Chiediamo che siano accertate tutte le eventuali responsabilità, dal furto alla possibile violazione di domicilio, qualora per raggiungere e sottrarre la bandiera qualcuno si sia introdotto negli spazi privati dell’abitazione. Spetterà alle autorità competenti ricostruire le modalità dell’accaduto e valutarne i profili di reato. Al di là del valore economico della bandiera, resta un danno ancora più grave: l’attacco alla libertà di espressione e alla serenità di una famiglia nella propria casa».
«Esprimiamo piena solidarietà alla famiglia e chiediamo che venga fatta luce sull’episodio, anche attraverso le immagini delle telecamere presenti nella zona, affinché i responsabili siano individuati e rispondano delle proprie azioni. Il messaggio deve essere inequivocabile: in Italia la libertà di espressione non può essere cancellata da nessuno. Livorno deve difendere questo principio con chiarezza, senza silenzi né ambiguità – conclude Ghiozzi -».
  • Tags
  • bandiera
  • episodio
  • libertà
Facebook Twitter Google+ LinkedIn
Prossimo articolo Orti Urbani, confermata la data del 3 novembre la liberazione dell'area
Articolo precedente Livorno, bus at coi colori della Pielle

Related Posts

Orti Urbani, confermata la data del 3 novembre la liberazione dell'area Cronaca
29 Ottobre 2026

Orti Urbani, confermata la data del 3 novembre la liberazione dell'area

Scarico di armi in porto: sequestrate le barche della Flotilla, 11 denunciati. Ripartita la nave Cronaca
24 Ottobre 2026

Scarico di armi in porto: sequestrate le barche della Flotilla, 11 denunciati. Ripartita la nave

Armi in porto, a banchina la nave con 4 container "sospetti". Cronaca
24 Ottobre 2026

Armi in porto, a banchina la nave con 4 container "sospetti".

Lascia un commento

DIRETTA TC2

SPONSORSHIP

LINK UTILI

VIDEO

  • Disclaimer
  • Politica dei cookies
  • Contattaci
  • Ritorna in cima
© Livorno24.com 2016. Tutti i diritti sono riservati.
This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish.Accept Read More
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA