“I dati del Viminale, pubblicati dal Sole 24 Ore, sull’incidenza della criminalità fotografano una realtà preoccupante per la nostra città – si legge in uma nota a firma Marcella Amadio consigliere comunale regionale (FdI) – Livorno si conferma al decimo posto con oltre 15.000 denunce. Numeri altissimi per una città come la nostra che ha una popolazione molto minore rispetto a Milano o Bologna.
È preoccupante che la nostra città sia addirittura terza per lesioni dolose e tentati omicidi. Questo decimo posto pesa come un macigno sulla qualità della vita dei livornesi. Il sindaco parla di ‘percezione’, che cosa dobbiamo aspettarci?”
“Serve una svolta decisa – prosegue la nota – più agenti sul territorio e presidi fissi nelle zone più a rischio a partire dalla municipale.
Il quadro è reso ancora più critico dal dato sull’impatto della criminalità straniera: a fronte di una popolazione residente straniera pari al 9,4% del totale degli italiani, ben il 35% dei reati risulta commesso da cittadini stranieri, e a Livorno si sale del 38,2%. È la dimostrazione evidente che i problemi legati alla gestione dell’immigrazione e dell’integrazione ricadono direttamente sulla sicurezza dei cittadini”.
“Per invertire questa rotta – conclude la nota – serve una svolta decisa: più agenti sul territorio e presidi fissi nelle zone più a rischio”.















Lascia un commento