Livorno, Amadio (FdI): “Il ponte mobile che ha ceduto per un pistone crollato e’ la conseguenza della disastrosa politica infrastrutturale del centrosinistra. Chiederemo spiegazioni in Consiglio regionale”
“Il cedimento del ponte – si legge in una nota a firma Marcella Amadio (consigliere regionale e comunale FdI) – non è un fulmine a ciel sereno, ma il tragico e prevedibile risultato di una gestione scandalosa delle nostre infrastrutture da parte dei governi di centrosinistra. La Fi-Pi-Li cade pezzi da anni e sembrerebbe che anche quel ponte fosse in una situazione critica da tempo. Purtroppo il centrosinistra, anziché pensare a una risoluzione strutturale e definitiva, preferisce continuare a mettere dei ‘tappabuchi’ rincorrendo le emergenze anziché prevenirle.
Giani da quando è Presidente non ha mosso un dito sulla principale arteria che collega Firenze alla costa, è dal 2020 che promette in pompa magna la nascita di ‘Toscana Strade’, siamo al 2026 e non è stato fatto nulla per la FiPiLi”.
“Faremo tutto il possibile – prosegue la nota – per capire la dinamica di quanto successo e se ci sono state mancanze sui controlli da parte di chi di dovere. Su questo presenteremo atti puntuali in Consiglio regionale.
Non si può governare una regione a colpi di slogan e inaugurazioni propagandistiche quando le infrastrutture reali crollano. Il fatto è che oggi uno dei principali porti europei è scollegato dalla rete viaria perché il centrosinistra ha scelto di non investire sulla costa, trattandola come la Cenerentola della nostra Regione”.
“Giani non recita il ‘mea culpa’ ma si limita a dichiarare ovvietà, del tipo: ‘serve una viabilità d’emergenza. Noi non ci stiamo, vogliamo infrastrutture all’altezza dei toscani e dei livornesi’ – conclude la nota -“.















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