“Nel panorama delle emittenti televisive locali del digitale terrestre – spiega Claudio Brogi della segreteria regionale di Adiconsum – dobbiamo rilevare una difformità tra i territori toscani per quanto concerne i contenuti televisivi e la pluralità di informazione.
Cittadini delle province di Livorno, Pisa, Lucca, Grosseto, Massa e Carrara, si lamentano con giusta causa perché penalizzati rispetto ai residenti delle altre province. Purtroppo, per ragioni non chiare agli utenti, in quelle province, i residenti ricevono solo una parte delle emittenti toscane”.
“Dal 2022 infatti – prosegue Brogi – a seguito del riassetto delle frequenze, programmi culturali sportivi e di informazione di emittenti storiche radicate e con sede in quelle zone non sono più ricevibili sul digitale terrestre: una fra tutte Telecentro2 (TC2 news).
L’emittente labronica, nella zona costiera, ha potuto continuare ad operare solo via web, escludendo una buona parte di cittadini. Si è penalizzato di fatto la parte più debole della popolazione, chi ha poca dimestichezza con gli strumenti informatici e tanti anziani”.
“In ragione di tutto ciò – conclude Brogi – Adiconsum intende farsi portavoce delle esigenze di questi cittadini e intende sostenere l’intervento della Regione Toscana che con gli strumenti istituzionali disponibili – (tra cui la legge ex art. 27) – ha la possibilità di colmare questo vuoto culturale e di informazione locale che da anni si è venuto a creare in gran parte della Toscana”.
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Claudio Brogi segreteria regionale Adiconsum















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