
L’assemblea dei soci dell’interporto Vespucci di Guasticce convocata per lunedi prossimo, dovrebbe definire il cambio della guardia al vertice, con l’uscita del livornese Federico Barbera dalla presidenza e il subentro al suo posto dell’ingegnere pisano Giovandomenico Caridi. Potrebbero ridursi anche il numero dei componenti del consiglio d’amministrazione: che dovrebbero essere 7, ma potrebbero invece calare a soli 5 sulla base di una interpretazione di alcune norme sugli enti pubblici.
La possibile nomina dell’ingegner Caridi non sembra essere di gradimento ai soci livornesi, in particolare per il fatto che non sembra confermare l’indirizzo, più volte acclamato, dell’interporto come retroporto. A Livorno, le istituzioni locali avevano ipotizzatato addirittura una presidenza molto vicina dell’Autorità portuale, proprio per accentuare la vocazione portuale del Vespucci. Caridi invece viene dalla Navicelli Spa, per i livornesi rappresenta un esponente delle istituzioni pisane, che tra l’altro anche di recente, hanno ribadito lo scarso interesse nei confronti dell’Interporto, proponendo addirittura di cedere le proprie quote del Vespucci stesso.















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