Livorno, 10 maggio 2026 – Quasi due ore di intervento (che potete rivedere integralmente a questo link: https://www.youtube.com/live/NeGJuaICRaw?si=ZBw0wfJ31fqOZajW )per tracciare il bilancio della stagione e delineare le prospettive future. Nella sala stampa dell’Armando Picchi, il presidente del Livorno Joel Esciua ha parlato a lungo davanti ai giornalisti, affrontando tutti i principali temi legati al presente e al futuro del club amaranto.
Dalla panchina alla struttura societaria, passando per mercato e obiettivi, il numero uno labronico ha offerto una visione complessiva del progetto, senza però sciogliere tutti i nodi ancora aperti.
Uno dei punti più attesi riguardava il futuro dell’allenatore. Esciua ha confermato che il dialogo con Venturato è in corso e continuo, sottolineando il buon lavoro svolto dal tecnico nel corso della stagione. Tuttavia, una decisione definitiva non è stata ancora presa: la permanenza dipenderà dalla convergenza tra gli obiettivi del club e le ambizioni dell’allenatore. Nel frattempo, la società si è già cautelata valutando alcune alternative.
Se la guida tecnica resta un’incognita, una certezza è rappresentata dalla figura di Alessandro Doga, considerato centrale nel progetto. Il presidente ha però evidenziato la necessità di ridefinire i ruoli all’interno della società, evitando sovraccarichi e puntando a un’organizzazione più strutturata. Proprio questo è uno dei punti chiave su cui il Livorno intende lavorare nei prossimi mesi.
Nel corso della conferenza è emersa con chiarezza la linea strategica per il futuro. Il club non sembra orientato a investimenti massicci nell’immediato per puntare alla promozione, anche alla luce di un campionato che si preannuncia competitivo, con la probabile presenza di piazze importanti. L’obiettivo è piuttosto quello di consolidare le basi, intervenendo su strutture, settore giovanile e organizzazione interna.
Sul piano tecnico, al momento la società può contare su un gruppo limitato di giocatori di proprietà, mentre per molti altri verranno fatte valutazioni nelle prossime settimane. Anche su questo fronte, la parola d’ordine resta prudenza, con l’intenzione di costruire una rosa sostenibile e coerente con il progetto.
Non è mancato un passaggio sul rapporto con l’ambiente e sulla partecipazione del pubblico. Esciua ha richiamato l’importanza dell’unità per raggiungere traguardi ambiziosi, invitando tutte le componenti a contribuire in modo costruttivo alla crescita del club.
In sintesi, dalla lunga conferenza emerge un Livorno che guarda al futuro con cautela ma anche con l’intenzione di rafforzarsi gradualmente. Le prossime settimane saranno decisive per chiarire i principali interrogativi, a partire dalla panchina, ma la direzione sembra ormai tracciata: costruire basi solide prima di tentare il salto di qualità. Chissà, se saranno sogni, parole o realtà.















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