
Sono 23 i medici iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Andrea De Giulli, l’ex barista di 46 anni, scomparso martedì 23 giugno a causa di una emorragia all’arteria femorale. A presentare l’esposto il fratello della vittima.
Andrea De Giulli, aveva subito altri due interventi di angioplastica sempre all’arteria femorale, e sembra che dopo l’ultima operazione sia stato dimesso senza che la ferita si fosse rimarginata. L’autopsia dovrebbe chiarire alcuni dubbi e fare chiarezza sulla responsabilità dei medici che lo hanno curato e che ora sono indagati.















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