Livorno, 11 ottobre 2026 – Una nuova antenna per la telefonia mobile, alta più di 35 metri, è diventata motivo di forte preoccupazione per alcune famiglie di Montenero. L’impianto si trova in via del Pino, all’interno di una proprietà privata immersa nel verde, e la sua presenza ha spinto i residenti a organizzare un’iniziativa pubblica per chiedere chiarimenti e sollecitare una soluzione.
La mobilitazione si è svolta sabato 10 ottobre nel giardino della famiglia Della Maggiore-Scavazzon, la cui abitazione si trova a pochi metri dalla struttura. I cittadini contestano soprattutto l’impatto visivo dell’antenna in un’area collinare caratterizzata dalla presenza di uliveti e vegetazione. Alla protesta ha preso parte anche Marco Cannito di Città Diversa.
Oltre alle dimensioni dell’impianto, i residenti sollevano interrogativi sulla vicinanza alle case e sulle procedure che hanno portato alla sua realizzazione. Secondo quanto riferito dalla famiglia, i lavori sarebbero iniziati nel settembre 2025 e la struttura sarebbe stata montata il 14 novembre, mentre l’attivazione risalirebbe allo scorso 16 agosto.
La vicenda è già oggetto di un contenzioso amministrativo. Gli avvocati Francesco Atzeni e Giovanni Vaglio rappresentano alcune delle famiglie coinvolte e hanno presentato un ricorso al Tar, tuttora pendente. Prima di rivolgersi al tribunale, secondo quanto riferito dai legali, era stata inviata una diffida ai soggetti interessati, tra cui il Comune, la proprietà dell’area, Vodafone e Inwit.
Nel ricorso viene richiamata anche una sentenza del Consiglio di Stato del 2024, relativa a un impianto installato nella frazione di Costa d’Oneglia, a Imperia. Per i residenti si tratta di un riferimento utile nell’esame della controversia, in particolare per gli aspetti legati all’inserimento delle infrastrutture nel paesaggio. Sarà comunque il procedimento in corso a chiarire le questioni sollevate nel caso di Montenero.
La richiesta dei cittadini è di arrivare a una revisione della situazione, con l’obiettivo dichiarato di ottenere la rimozione dell’antenna. Sul tema è intervenuto anche Cannito, che ha invitato a esplorare la possibilità di un dialogo tra amministrazione e soggetti privati, affiancando al percorso legale un confronto sulle eventuali alternative.
Per le famiglie coinvolte, la questione riguarda direttamente il luogo in cui vivono e le caratteristiche del quartiere collinare. Il caso resta aperto, mentre prosegue l’iniziativa dei residenti per ottenere risposte sull’intervento realizzato in via del Pino.















Lascia un commento