
Applicata sanzione di 11mila euro, per non aver pagato la tassa di possesso sul suo yacht di 27 metri. Ad essere multato un imprenditore livornese di 68 anni, ex agente di borsa e già gestore di un affittacamere. L’uomo finito nel mirino delle fiamme gialle del Reparto operativo aeronavale (Roan), oltre alla barca in questione, è proprietario di diversi immobili in città.
Il panfilo ha attirato l’attenzione dei militarii guidati dal colonnello Italo Spalvieri perché battente bandiera inglese. Di solito le imbarcazioni straniere vengono sempre controllate con attenzione dai finanzieri perché capita spesso che non siano in regola con le tasse. E così, le fiamme gialle sono salite a bordo ed è scattata la verifica sulla la barca, la Deka, valore attuale di 500.000 euro.
Dagli accertamenti è venuto fuori che il proprietario non aveva pagato la tassa annuale, che spetta a tutti i possessori di barche superiori ai dieci metri di lunghezza. All’imprenditore è stata così contestata una sanzione di undicimila euro, che comprende la tassa non corrisposta, più la multa. Il sessantottenne livornese, si è giustificato dicendo che il pagamento della tassa non è dovuto, visto che si tratta di un panfilo inglese. Ma la legislazione in materia, come sottolinea il comandante Spalvieri, è chiara: la tassa deve essere pagata sulla base della residenza del proprietario e non sulla provenienza del natante.















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