
“Oggi celebriamo il 70° anniversario della Liberazione dal giogo nazifascista. Ma per noi, a Livorno, questa ricorrenza è ancor più significativa perché è la prima senza Garibaldo Benifei”.
Con queste parole, nel ricordo del grande partigiano scomparso ieri alla vigilia della festa della Resistenza e la cui perdita ha scosso profondamente il mondo politico, dell’associazionismo e tutta la città, il sindaco Filippo Nogarin ha aperto la cerimonia di ricevimento delle autorità civili, militari e religiose e delle Associazioni combattentistiche e della Resistenza arrivate a Palazzo Comunale per celebrare questo anniversario.
“A Livorno sembra quasi chiudersi un’epoca perché, solo pochi giorni fa, abbiamo dato l’addio al rabbino Elio Toaff, anch’egli partecipe alla lotta partigiana – ha ricordato il sindaco commosso – Due giganti della nostra storia, due simboli di quella Livorno che non si è mai arresa, e dinanzi all’ingiustizia, alla prevaricazione e all’orrore del nazifascismo hanno fatto levare forte e alto un urlo: “RESISTENZA!”.
Le cerimonie ufficiali sono iniziate di primo mattino con la deposizione di corone da parte delle Autorità cittadine davanti al Monumento ai Caduti in Guerra in Piazza della Vittoria e la successiva deposizione di corone al Bassorilievo al Partigiano in via Ernesto Rossi.
All’intervento del sindaco è seguito quello del professor Andrea Mariuzzo della Scuola Normale Superiore di Pisa.















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