
E’ stato assolto il rappresentante legale della società, a causa di un errore della polizia giudiziaria al momento della lettura della visura camerale. L’avvocato delle parti civili: è inaccettabile uno scambio di persona, un errore banale durante le indagini preliminari e il processo nei confronti dei vertici ditta Lonzi Metalli per «la presunta emissione di vapori e lo stoccaggio di rifiuti», dovrà ripartire da zero, rischiando la prescrizione.
Ha il sapore della beffa per le 36 parti civili che si erano costituite, la sentenza di assoluzione emessa il 28 aprile dal giudice Marina Cirese nei confronti di Leno Bonsignori, 68 anni, attuale rappresentanti legale della società che ha la sede operativa a due passi dalla Puzzolente. A scagionare il sessantottenne la visura camera della srl depositata dall’avvocato Laura Formichini nell’udienza precedente. «Il mio cliente – spiega il legale – nel periodo in cui viene contestato il reato (fino all’agosto 2012 ndr ) non ricopriva la carica di rappresentante legale per la quale è stato nominato solo alla fine del settembre dello stesso anno».
A confondere i vigili urbani delegati dal pubblico ministero Alessandro Crini, proprio la visura camerale della società scaricata all’indomani dell’esposto denuncia degli abitanti della zona tra via del Limone, via dell’Uliveta e via degli Agricoltori, e nella quale Bonsignori risultava rappresentante legale della società.















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