Ha fatto discutere il caso degli immigrati che si sono rifiutati di alloggiare in un hotel a Campiglia Marittima (LI), in quanto privo di impianto wi-fi e di tv. Molte le riflessioni dei cittadini, che hanno più o meno condannato l’atteggiamento dei profughi, in arrivo dalla Sicilia; ma sopratutto non è stata condivisa la presa di posizione delle Autorità e della Prefettura, che hanno accolto le richieste del gruppo nigeriano, trasferendo i senza dimora in un hotel con maggiori confort.
Ma fa riflettere anche una lettera giunta in redazione, firmata da Mbye Ashary, ex profugo, il quale mette in risalto alcuni aspetti ignorati da parte dei mass media e dall’opinione pubblica: “non potete immaginare” scrive il lettore “come è desolante stare in disparte 24 ore al giorno, senza fare niente, isolati da tutti per mesi e mesi, senza avere contatti con il mondo esterno, (senza internet e Televisione), senza avere a disposizione neanche un mezzo pubblico per dei periodici spostamenti. Non credo che qualsiasi uomo di normale intelletto possa resistere per molto tempo a tale confinamento. La dignità e la libertà sono aspetti primari per noi africani, crediamo nei valori umani, più di ogni altro principio”. Una lettera di riflessione che abbiamo riportato integralmente.















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