
«Arrestare l’arresto cardiaco». È la didascalia che sintetizza l’accordo messo in campo dall’associazione “Amici Del Cuore” e dall’arma dei Carabinieri, che prevede la presenza di un defiblillatore a bordo delle auto del 112. Le gazzelle molto spesso, sono le prime ad arrivare nei luoghi dove sono in corso eventi drammatici, e la presenza di un defibrillatore a bordo e di un soggetto abiliatato all’utilizzo, potrebbe risultare determinante per evitare situazioni fatali. Il progetto è ben avviato, e a breve verrà realizzato. Intanto l’associazione ha organizzato dei corsi ai militari dell’arma per utilizzare l’apparato.
Negli ultimi mesi la stessa associazione ha promosso corsi in vari luoghi della provincia, sopratutto nelle scuole.
Francesco Genovesi, ex primario del 118, è dell’avviso di organizzare una mappatura dei defibrillatori presenti in città, e di tenere una rubrica telefonica di coloro che hanno effettuato il corso: così nel momento in cui una persona ha un arresto cardiaco, dal 118 sarà possibile inviare un sms agli abiliatati stessi, dando indicazioni sul luogo e sul defibrillatore più vicino.















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