
Il 30 novembre il consiglio comunale si riunisce per votare i tagli ad una serie di servizi per destinare fondi a favore di Aamps (1.8 milioni nel 2015, 6.7. milioni nel 2016). Una data che non può slittare ulteriolmente dato che proprio il 30 novembre scade il termine per l’approvazione del bilancio e il primo dicembre è fissata l’assemblea dei soci Aamps per la ricapitalizzazione dell’azienda.
Qualche margine di riflessione da parte dei consiglieri potrebbe esserci giovedì quando la seconda commissione presieduta da Elisa Amato (Forza Italia) si riunirà per discutere sull’assestamento di bilancio 2015, e poi venerdì quando la stessa commissione si riunirà per confrontarsi sulla delibera per il salvataggio di Aamps.
Ma fino a mercoledì i consiglieri non avranno a disposizione le proposte della giunta sulle variazioni di bilancio. L’opposizione ha contestato duramente questa tempistica, sottolineando che è inconcepibile che non si possano avere i documenti per valutarli e fare eventuali controproposte.
Durante il consiglio comunale di lunedi mattina, l’assessore al bilancio Lemmetti aveva riferito ai capigruppo che gli uffici avrebbero inviato le proposte della giunta sui tagli entro la mattinata. E invece è arrivato il contrordine da parte dei dirigenti che hanno spiegato che occorre del tempo per lavorarci e che la documentazione sarà disponibile solo mercoledi, a poche ore dalla commissione. Dure le contestazioni dei gruppi dell’opposizione, che all’unisono contestano l’immobilismo della giunta comunale.
L’impressione è che alla fine la giunta proporrà i tagli tra cui quelli al sociale, considerando in buona sostanza le proposte avanzate da una parte dell’opposizione (Città Diversa), e che il documento passerà con il solo voto del gruppo di maggioranza “Cinque Stelle”.















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