
E’ il presidente provinciale Maurizio Strazzullo che si rivolge al sindaco Nogarin e alla sua giunta per chiderli di rivedere le loro posizioni riguardo alla politica dei rifiuti. “Ancora una volta il sindaco e il Movimento 5 Stelle non trovano di meglio che attaccare le organizzazioni sindacali, la Cgil in particolare, dandoci degli ipocriti e dei politicanti collusi con le passate amministrazioni” – esordisce Strazzullo – “Criticano Renzi e il Pd ma si comportano come loro, anche peggio di loro”.
– Su Aamps – ” Vi siete accorti ora delle difficoltà finanziarie? Ma dove eravate su Marte, quando fu incaricato il ragioniere Rosi di ristrutturare il debito? Quando, insieme, la Cgil e i lavoratori rivendicavano un piano industriale e finanziario per il risanamento e il rilancio di Aamps? Ora volete convincere la città che il concordato è l’unica strada che salvaguarda il servizio e i lavoratori? – continua il numero uno della Cgil livornese –
“In tanti anni da dirigente sindacale è la prima volta che mi trovo di fronte alla proprietà di un’azienda che apre un concordato senza aver fatto anticipatamente incontri con i creditori, che vi ricordo sono i lavoratori, i fornitori e le imprese dell’indotto, per verificarne le ricadute e non correre il rischio di far finire l’azienda in fallimento”.
“Invece di minacciare tagli, lacrime e sangue per la ricapitalizzazione, vi chiediamo di rivedere la vostra posizione politica sui rifiuti, affidatevi a tecnici preparati per la costruzione di un piano industriale-finanziario, entrate in RetiAmbiente, confrontandovi con i sindacati e i lavoratori per migliorare la produttività e la qualità del servizio”.
“Caro sindaco” – conclude Strazzullo – “Ha dimostrato, da quando governa questa città, di essere molto flessibile sulle posizioni, vedi : bus gratis per tutti, gli assi nella manica per TRW, il grande polo tecnologico nelle aree ex Spica, grandi manager per Aamps scomodando Steve Jobs, l’appalto per lo spazzamento, garanzie per l’approvazione del bilancio Aamps fatte al Prefetto”.
“Ecco continui così e riveda la sua posizione sull’atto di indirizzo”.















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