
Bat-Yam la prima cittadina israeliana a essersi gemellata (luglio 1961) con una città italiana, ovvero Livorno, si doterà di nuovi lampioni intelligenti collegati e gestiti Wi Fi. Si tratta di un progetto ambizioso della Global Light Challenge che vuole installare non meno di 10 miliardi di lampioni a LED in tutto il mondo entro la fine del prossimo decennio.
In tal senso, la città israeliana di Bat Yam si appresta a diventare futuristica. Infatti la società israeliana di illuminazione Ga’ash, specializzata in tecnologie per lampioni a LED, sta sviluppando lampioni intelligenti che comprendono ripetitori Wi Fi, telecamere, sensori meteorologici, sensori per valutare la qualità dell’aria e sistemi per misurare la congestione del traffico.
Il sistema si chiama Apollo e non solo aiuterà le città a risparmiare denaro utilizzando l’energia in modo più efficiente, ma consentirà una raccolta dati più accurata al fine di una gestione più oculata della città (ad esempio: dove poter raccogliere la spazzatura, come prevenire gli ingorghi ecc.).
Secondo la società in molte città i sistemi di illuminazione utilizzano ancora gas, influendo negativamente sulla qualità dell’aria e di conseguenza sulla salute di centinaia di milioni di cittadini.
Il lampione intelligente Apollo darà alla città maggior controllo sul sistema di illuminazione. Ogni lampione avrà un proprio indirizzo IP, che permetterà al tecnico di impostare l’illuminazione alla giusta intensità, a seconda delle necessità.
Grazie ad internet, i lampioni possono essere utilizzati per molto altro oltre l’illuminazione.
– Hotspot Wi Fi;
– Gestione della circolazione;
– Gestione dei rifiuti.
Mentre le aziende di tutto il mondo, in particolare negli Usa e Cina, stanno lavorando allo sviluppo di lampioni intelligenti, la società Ga’ash è già un passo avanti a tutti, iniziando un progetto pilota nella città di Bat Yam. Il progetto prevede la sostituzione di 7.000 lampioni, compresi quelli situati nelle strade principali e laterali, nei parchi, nelle aree pubbliche e nei parcheggi.
Il sistema Apollo intende tagliare le attuali bollette di illuminazione elettrica del 60%. A breve la società Ga’ash proporrà all’amministrazione comunale cittadina un progetto realizzato appositamente per la città labronica: improbabile però che si giunga ad un accordo contrattuale, dato l’ingente investimento economico necessario.















Lascia un commento