Si è spenta, all’età di 93 anni, la storica partigiana Osmana Benetti Benifei, moglie di Garibaldo Benifei. La sua morte ha toccato la città e le istituzioni locali. Osmana è stata una persona di una moralità imparagonabile, dedicando gran parte della sua vita al sociale: circa 11 mesi fa è stata insignita dal sindaco Nogarin della Livornina d’oro. La camera ardente è stata allestita nella sede SVS in via San Giovanni 30, associazione di volontariato di cui era presidente onorario. Chi vorrà portare l’ultimo saluto ad Osmana potrà farlo a partire dalle 8,30 di giovedì 11 febbraio. ll funerale si svolgerà venerdì 12 alle ore 11 a partire dalla sede di via San Giovanni 30.
Questo il saluto del Sindaco Nogarin: “Osmana ci ha lasciati. Livorno piange la perdita di una grande livornese, protagonista della nostra storia cittadina. Ho avuto l’onore di conferirle la Livornina l’8 marzo dell’anno scorso, uno dei momenti più belli e toccanti del mio mandato per la grande forza che quella piccola grande donna trasmetteva a tutti noi con la sua dolcezza.
Lei e Garibaldo Benifei raprresentano un simbolo per la nostra città, per quanto fatto durante la lotta partigiana e pure dopo la Liberazione. Perché Osmana è stata una ribelle pure nel dopoguerra, visto si era sposata con Garibaldo in quello che è stato il primo matrimonio civile in Comune, e se oggi questo può sembrare normale, 70 anni fa era un segnale di grande coraggio e anticonformismo, molto prima dell’avvento del femminismo.
Mi piace ricordarla così, in questi giorni che si discute di unioni civili, perché lei non si è mai tirata indietro, dando il suo contributo politico,nonostante che in quelli anni la politica fosse ancora quasi sempre una prerogativa per gli uomini.
Ci lascia il testimone della Memoria, che noi tutti come comunità dobbiamo saper portare avanti promuovendo quei valori fondamentali di Libertà e Giustizia.
Ciao Osmana, che la terra ti sia lieve”.
Cosi’ l’Istoreco (Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Livorno): “Una donna con un grande passato, costantemente proiettata al futuro, in difesa di quei valori e di quei diritti per cui aveva lottato per tutta la vita. Così l’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella provincia di Livorno vuole ricordare Osmana Benetti Benifei, nel giorno della sua scomparsa. Osmana ha lasciato una grande ricchezza alla città, amplificata dal lunghissimo rapporto di complicità col marito Garibaldo e dal lavoro di testimonianza resa ai giovani fino agli ultimi giorni della sua esistenza: l’esempio di una vita di impegno e di coraggio civile.
Osmana è stata una protagonista della battaglia antifascista e della lotta di Liberazione ma è stata anche una protagonista nella difficile fase della ricostruzione materiale e morale di Livorno. Una donna che nel corso della sua vita si è sempre battuta affinché il processo di emancipazione femminile si concretizzasse e si realizzasse. Non solo. Da militante del Partito comunista ha condiviso tutte le battaglie politiche e civili di quel Partito e anche dopo la fine di quell’esperienza, ha continuato a sviluppare il suo impegno nei confronti dei più deboli per fare della sua voce di testimonianza, uno strumento forte capace di avvicinare i giovani alla storia della democrazia e a prendere consapevolezza dei valori e dell’impegno che richiede a ciascuno per radicarsi e rafforzarsi.
Con la sua scomparsa sentiremo la mancanza del suo sorriso e della sua pacata determinazione ma ci sforzeremo di prendere la sua vita ad esempio per rafforzare la nostra presenza nelle battaglie di questo nostro presente, così drammatico e tormentato”.
Anche la Sinistra Italiana di Livorno piange Osmana: “Siamo addolorati per la scomparsa di Osmana Benetti e ci stringiamo ai suoi familiari. Osmana insieme al marito Garibaldo Benifei, ha dedicato la sua esistenza per l’antifascismo e la democrazia. Livorno dovrà fare tesoro di quanto ci hanno lasciato Osmana e Garibaldo portando avanti quei valori fondamentali della nostra Costituzione, oggi messa in pericolo. Ciao Compagna Osmana !















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