Un girone d’andata vissuto tra alti e bassi quello del Livorno 2025. Gli amaranto chiudono la prima metà del campionato di Serie C con 19 punti, 13° posto in classifica, a pari merito con il Gubbio e un bagaglio di emozioni che racconta di un viaggio pieno di ostacoli ed asperità, ma anche di grandi accelerazioni, con un finale da incorniciare grazie a due vittorie e tre pareggi. Lungo il cammino si contano tanti infortuni e scivoloni dolorosi, come la sconfitta interna contro l’Ascoli alla quinta giornata. Un’ombra che ha avute ripercussioni sulla squadra: le tre sconfitte di fila con Perugia, Forlì e Carpi, preludio all’avvicendamento in panchina da Formisano a Venturato. Nonostante tutto, il Livorno, si è ripreso e ha saputo mantenersi in linea di galleggiamento tra la zona playoff (ora a quattro punti) e la zona playout (attualmente a quattro punti). Le statistiche svelano anche altro: seconda peggior difesa del campionato (27) con 16 reti segnate e una media gol subiti di 1,5 a partita. Inoltre gli amaranto in trasferta detengono il peggior attacco con appena tre gol e sono la squadra che ha raccolto solo quattro punti. Di Carmine e Dionisi, con i loro 5 centri, sono gli uomini simbolo di un reparto offensivo ripartito nelle ultime settimane, ma che vive spesso di fiammate e pause. Il Livorno di Venturato si trova ora fuori dai playoff e playout, ma con una rinnovata fiducia sul suo futuro. I nove punti conquistati nelle ultime cinque settimane fanno ben sperare. Per centrare l’obiettivo salvezza, occorrerà più concretezza in casa e un’anima ancora più coriacea in trasferta. Una sfida ardua, ma non impossibile. La squadra, nella prima parte del campionato, è caduta ma ha saputo rialzarsi. Come già anticipato c’è da migliorare il trend in trasferta. Diciannove punti in 18 gare, frutto di 5 successi, 4 pareggi e 9 sconfitte. L’ultima vittoria davanti al pubblico amico risale al 6 dicembre (2-1 sull’Arezzo). Senza dubbio negativo il ruolino esterno: un successo (Bra 0-1), 6 ko e un pareggio (Gubbio 0-0). In totale 4 punti, come Torres e Perugia. Complessivamente, in trasferta, ha fatto meglio il Pontedera che ha conquistato 6 punti. Tredicesimo attacco con 16 reti (come Pianese e Sambenedettese) alle spalle di Guidonia e Gubbio (15), ma anche la diciasettesima difesa più perforata, con 27 gol, insieme al Bra. Peggio ha fatto il Pontedera (32), peggior difesa del campionato. In classifica 19 punti, a quattro lunghezza dai playoff, a 9 dal quarto posto occupato dal Pineto. Quattro, anche, i punti di vantaggio sui playout. I mister Formisano e Venturato in 18 gare hanno utilizzato complessivamente 26 giocatori. Di questi il più presente è stato l’attaccante Dionisi con 13 maglie da titolare, 4 subentri a gara in corso e 989′ minuti giocati. L’under più utilizzato il portiere Seghetti con 12 presenze (1.080′ minuti giocati). Ora si guarda al girone di ritorno con più ottimismo dopo il filotto di cinque gare senza sconfitte. La squadra, con l’apertura del calciomercato, potrebbe essere rinforzata con l’innesto di alcuni giocatori. Il girone di ritorno inizierà, per gli amaranto, domencia 4 gennaio al Liberati contro la Ternana, alle ore 20.30.
di Carlo Pannocchia















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