“Non ho inviato grandi messaggi di auguri – si legge su un post a firma Don Paolo Razzauti -. Da pochi giorni ho iniziato il mio servizio, a tempo pieno, come responsabile del Santuario di Montenero.
Ogni mattina, dal sacro colle, osservo la città nelle sue bellezze e nelle sue criticità. Ogni giorno vedo gruppi di persone, singoli, provenienti da ogni parte del mondo e della Toscana venire a ‘visitare’ le gallerie degli ex-voto. Ogni giorno, insieme ai monaci, accogliamo decine di persone in confessionale. Ogni giorno feriale (decine) e festivo (centinaia) di persone vengono a celebrare l’Eucaristia. Ogni giorno penso alla ‘fortuna e responsabilità’ di guidare un luogo del genere. Persone che cercano accoglienza, ascolto, incontro con Dio attraverso Maria.
Nelle Messe che ho ‘presieduto’ ho invitato ad essere ‘profeti di speranza’ ma soprattutto a ‘riscoprire’ la ‘bellezza’ in un mondo che, ogni giorno, ci opprime con guerre, violenze, uccisioni …. un mondo che vuol ‘catturare’ le persone con la paura. Restiamo ‘liberi’ di pensare, di decidere, di amare. Vi aspetto sul ‘sacro colle’ per un dialogo un confronto, un abbraccio. In questi giorni più di duemila persone hanno ‘varcato la soglia’ grazie ad un nuovo clima di accoglienza e grazie ai Monaci ed al loro nuovo Priore don Andrea. Qualcuno, tempo fa, mi disse che ‘Montenero non era soltanto il santuario ma anche il famedio’. Il Famedio è importante, ma non ci fosse il Santuario ci sarebbe il ‘deserto’.
Il mio servizio al Santuario sarà improntato soprattutto all’ascolto ma anche a trovare iniziative religiose e culturali che possano ‘riqualificare’ un gioiello di Livorno, della Toscana e, ricco delle esperienze di queste settimane, del mondo”.
“Vi aspetto – conclude il post – insieme ai monaci ed ai sacerdoti e laici collaboratori, a Montenero, per camminare insieme lungo i sentieri della ‘speranza e della bellezza’. Buon Natale a tutte e tutti”.















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