Il porto di Livorno si conferma tra i principali scali marittimi italiani per volumi movimentati, mantenendo la top five nazionale nel tonnellaggio complessivo e conquistando il primo posto assoluto nel comparto Ro-Ro. È quanto emerge dal report Port Infographics, realizzato da Assoporti e dal Centro Studi Srm e riportato da Il Tirreno, riferito al primo semestre 2025 e aggiornato a dicembre.
Nel dettaglio, Livorno ha movimentato 7.656.271 tonnellate di merci Ro-Ro, precedendo nettamente Trieste. Per quanto riguarda i container, lo scalo labronico si colloca al quarto posto nazionale per tonnellate, superando i 4 milioni con una crescita del 13,9% su base annua, e al quinto posto per TEU, con 313.018 unità tra pieni e vuoti e un incremento del 7,3% rispetto al 2024.
Nel settore delle rinfuse liquide, Livorno si posiziona terzo a livello nazionale, pur registrando una flessione del 13,6% rispetto all’anno precedente. La somma delle diverse tipologie di traffico porta il porto toscano al quinto posto complessivo in Italia, con oltre 15 milioni di tonnellate movimentate e una crescita del 2%. Nella graduatoria generale lo scalo è preceduto da Trieste, Genova, Gioia Tauro e Cagliari.
Buona anche la performance nel traffico passeggeri: Livorno è quarto a livello nazionale, con 1.394.008 presenze tra traffico locale, traghetti e crociere, in lieve calo (-1,1%) rispetto al primo semestre 2024. Nel dettaglio, lo scalo è primo in Italia per i traghetti, con 1.087.239 passeggeri, davanti a Olbia e Genova, mentre occupa il quinto posto nel comparto crocieristico con 306.769 passeggeri, alle spalle di Civitavecchia, Palermo, Napoli e Genova.
Nel complesso, i dati confermano la solidità e la centralità del porto di Livorno nel sistema portuale italiano, con una spiccata specializzazione nei traffici Ro-Ro e una crescita significativa nei container, nonostante un contesto di mercato articolato.















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