Un gravissimo fatto di sangue ha sconvolto il centro di Livorno nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 26 febbraio, all’interno di uno studio di commercialisti situato al civico 110 di via Grande. La vittima è Francesco Lassi, un agente di commercio di 56 anni originario di Pistoia, che ha perso la vita a causa di profonde ferite inferte con un’arma da taglio. L’allarme è scattato immediatamente richiamando sul posto un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine tra Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale, oltre ai soccorritori del 118 che purtroppo non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. L’area circostante l’edificio è stata rapidamente transennata per consentire i rilievi della Scientifica, mentre una folla di cittadini si è radunata con il fiato sospeso davanti all’ingresso interdetto dello stabile.
Le prime testimonianze raccolte dagli inquirenti hanno descritto la fuga di un uomo incappucciato che si sarebbe allontanato dal palazzo intorno alle 16:30, facendo perdere inizialmente le proprie tracce tra le vie del centro. Sul luogo del delitto sono giunti tempestivamente il magistrato di turno Niccolò Volpe e i medici legali per i primi accertamenti necroscopici necessari a ricostruire la dinamica dell’aggressione. Le indagini coordinate dalla Questura si sono concentrate fin da subito sulla visione delle telecamere di sorveglianza e sul pattugliamento dei principali snodi stradali della città per intercettare il fuggitivo prima che potesse lasciare il territorio livornese.
La caccia all’uomo si è conclusa dopo circa due ore di ricerche intense quando le volanti della Polizia hanno intercettato e fermato un uomo italiano nella zona nord di Livorno, precisamente all’altezza di via Mastacchi. Il presunto assassino, che si trovava a bordo di un’autovettura al momento del fermo intorno alle 18:30, è stato prelevato dagli agenti e condotto negli uffici della Questura in via Fiume per essere sottoposto a interrogatorio. Restano ancora da chiarire il movente dell’omicidio e l’eventuale legame tra la vittima e l’aggressore, mentre la città attende risposte su un delitto consumato in pieno giorno nel cuore pulsante del capoluogo labronico.















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