Livorno, 25 marzo 2026 – Il futuro del Palazzo del Picchetto accende il confronto politico. Da una parte il progetto del Demanio da 20 milioni per trasferirvi uffici pubblici, dall’altra la proposta di farne un polo museale.
A intervenire è Carlo Ghiozzi, capogruppo della Lega, che parla di “scempio culturale e civico” e rilancia l’idea – già approvata all’unanimità dal Consiglio comunale – di acquisire l’immobile per destinarlo a spazio museale con una sezione dedicata alla tragedia del Moby Prince.
Nel mirino anche l’amministrazione: durante la Commissione Cultura è emerso che già nel 2022 il Comune aveva chiesto il palazzo, ricevendo però un diniego dal Demanio mai comunicato al Consiglio. “Un silenzio grave”, attacca Ghiozzi, chiedendo chiarimenti.
Critiche anche sul piano pratico: il trasferimento in centro di circa 200 dipendenti e migliaia di utenti rischierebbe di aggravare la già difficile situazione dei parcheggi.
Da qui l’appello al Comune ad attivarsi per ottenere l’immobile e alla città a mobilitarsi: “Il Picchetto deve diventare un luogo di cultura e memoria, non un ufficio”.















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