Livorno, 11 aprile 2025 – I Carabinieri della Stazione di Bibbona hanno concluso un’importante operazione di contrasto ai reati informatici, individuando e denunciando un sessantenne, già noto alle forze dell’ordine, per una truffa online dal valore superiore ai 20.000 euro. L’indagine è scattata a seguito della querela di un cittadino caduto nella rete di un sedicente broker finanziario.
Il meccanismo del raggiro era stato architettato con estrema cura. L’indiziato, spacciandosi per un operatore di una nota piattaforma di investimenti, utilizzava indirizzi di posta elettronica creati ad arte per simulare comunicazioni ufficiali della società. Dopo aver convinto la vittima a versare una prima quota di denaro, il truffatore ha alzato la posta in gioco, sostenendo che tale somma fosse stata bloccata o sottratta illecitamente. Per recuperarla, secondo il sedicente professionista, era necessaria una complessa procedura basata su ulteriori bonifici necessari alla gestione della pratica.
Ingannata dalla prospettiva di rientrare in possesso dei propri risparmi, la vittima ha eseguito numerosi pagamenti su diversi codici Iban, per lo più appoggiati su istituti bancari esteri, fino a superare complessivamente la soglia dei 20.000 euro. Una volta incassato il denaro, il falso broker ha interrotto ogni contatto rendendosi del tutto irreperibile.
Le indagini dei militari dell’Arma si sono concentrate sull’analisi tecnica delle interlocuzioni telematiche e sul tracciamento minuzioso dei flussi finanziari. Questi accertamenti hanno permesso di risalire all’identità dell’uomo, che è stato deferito all’Autorità Giudiziaria labronica per il reato di truffa.
L’operazione si inserisce nel più ampio quadro di attività preventive promosse dall’Arma dei Carabinieri sul territorio provinciale per arginare il fenomeno delle frodi digitali. Oltre alle indagini, restano fondamentali gli incontri informativi con la popolazione per sensibilizzare sui rischi del web. Il consiglio delle forze dell’ordine è quello di diffidare sempre da promesse di facili guadagni o procedure di recupero crediti insolite, rivolgendosi immediatamente al 112 o alla caserma più vicina anche solo per un semplice confronto al sorgere del minimo dubbio.















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