Trenta di minuti da manuale del basket, poi un ultimo quarto di sofferenza totale forse perché affrontato con le energie al lumicino visto che si era alla terza partita in una settimana. Fatto è che la Libertas ha rischiato grosso nel finale contro Forlì. Merito anche degli avversari che – privi di Gaspardo – non si sono mai arresi neanche quando il divario ha toccato le 20 lunghezze. Negli ultimi minuti esperienza e sangue freddo hanno permesso alla doppia L di portare a bordo del pullman verso Livorno due punti pesantissimi che – complici le contemporanee sconfitte di Pesaro ed Avellino – consentono agli Amaranto di vivere una settimana da soli al primo posto in classifica.
La partita. Pronti via e la Libertas domina. In un amen è 14-0 frutto di una difesa attenta, di tante palle recuperate e di un attacco chirurgico. Al festival del canestro partecipa anche un ottimo Vildera, poi penalizzato dai falli. Forlì segna il primo canestro (tripla di Pinza) dopo due minuti e mezzo. Amaranto sul velluto al primo intervallo: 19-31. Una tripla di Valentini spinge la Libertas sul 19-34 a inizio secondo quarto, ma qui c’è il primo campanello d’allarme, perché Forlì mostra di essere viva. Il giovante Ceccato (classe 2007) segna 10 punti consecutivi e porta i Biancorossi a -5; 29-34. Reazione Libertas da grande squadra: controbreak di 15-23 a 8 e massimo vantaggio a una manciata di secondi dall’intervallo lungo (37-57).
Nel terzo quarto la Libertas sta per molti minuti in controllo, prima che Forlì abbozzi un altro tentativo di rimonta che la porta a -10 (64-74), una un gioco da tre punti di Cournooh e una tripla di Filoni hanno riportato gli ospiti a distanza di sicurezza (64-80 al 30’). Un’altra tripla di Filoni in apertura dell’ultima frazione ha dato l’illusione ottica che la partita fosse finita. Non era e non è stato così, perché la Unieuro ha iniziato a difendere duro e a cercare Santo-Silva sotto canestro. La Libertas, con il piede staccato dall’acceleratore è andata in panne: break di 17-0 per i padroni di casa e gara completamente riaperta (81-83). La Libertas segna solo 3 tiri liberi in 7’. Forlì sale a -1 (84-85) e ha pure il possesso del vantaggio, ma gli Amaranto tengono duro e dopo un tiro libero di Penna, un canestro da 6 metri di Tiby li riportano a +4 (84-88). Forlì non muore mai e torna fino a -2 prima di un altro canestor di Tiby che fa di nuovo respirare (86-90). Il peggio è passato. Forlì paga lo sforzo della rimonta e la Libertas porta a casa il risultato e il primo da sola in classifica. Ma che fatica nel finale!















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