Rinviato lo sgombero dell’area degli Orti urbani di via Goito. Stamani, martedì 3 novembre, data confermata dal tribunale di Livorno per lo sgombero dei sei ettari di terreno di proprietà dell’impresa Frangerini, i corrispondenti dell’Istituto vendite giudiziarie hanno effettuato un sopralluogo nell’area. A seguito della verifica hanno formulato una relazione al giudice, descrivendo ineseguibile la liberazione dell’area, in quanto presenti all’interno decine di persone, tra cui anche anziani. Riscontrata anche assenza di delimitazione dell’area con recinzioni, necessarie per poter eseguire la liberazione degli spazi. Il presidio, composto da circa 80 individui, è stato pacifico. Sul posto anche agenti della questura, fortunatamente non è stato necessario il loro intervento.
La Giunta Comunale esprime la sua soddisfazione per la sospensione dell’intervento di sgombero dell’area previsto per questa mattina e presenta l’atto approvato ieri in Giunta.
“Da tempo e in modo totalizzante negli ultimi giorni abbiamo lavorato con tutti i soggetti coinvolti affinché si potesse evitare una liberazione coattiva dell’area di via Goito.
Crediamo che la decisione dell’ufficiale giudiziario e della Questura, con la quale siamo rimasti in contatto nel corso delle operazioni, rilanci la possibilità, alla quale non abbiamo mai fatto venir meno la nostra fiducia, di addivenire a una soluzione pacifica. Crediamo anzi che questa possibilità ne costituisca il presupposto di fatto.
Ringraziamo anche l’Istituto Vendite Giudiziarie, con il quale ci siamo confrontati più volte in queste ore difficili, per la decisiva disponibilità al dialogo e alla comprensione del complesso quadro che si è venuto a determinare intorno a questa vicenda.
L’atto che abbiamo approvato ieri in Giunta è il primo passo e un terreno sul quale crediamo sia possibile confrontarci col Comitato.
Questi sono i principali punti :
- possibilità di trovare un’intesa collettiva sulla riduzione della superficie fondiaria occupata da edifici e pertinenze private rispetto al massimo ammesso nel Piano Operativo;
- limitare l’ingombro a terra degli edifici in una percentuale di circa il 2% dell’intera area;
- contenere il numero dei lotti edificabili, preferenzialmente riducendoli dal numero di 4, massimo ammesso dal Piano Operativo, a 3;
- mantenere l’area verde che sarà ceduta all’Amministrazione nella sua conformazione attuale, risanata ove necessario per la fruizione pubblica e l’accessibilità universale, preferibilmente con caratteristiche di verde naturaliforme;
- disporre che l’area sia gestita dal Comune con entrata immediata in possesso e in collaborazione con tutte le realtà che vorranno partecipare a un progetto condiviso;
- possiamo inoltre disporre che la parte coperta dagli immobili sia compensata con de-sigillazioni e rinaturalizzazioni da effettuarsi in città nelle zone da individuare a cura dell’Amministrazione, anche visto il proprio Atlante della depavimentazione dei suoli urbani.
Elementi preziosissimi che potranno coniugare i diritti e la legalità con la salvaguardia ambientale dell’area in una dimostrazione plastica del fatto che, a differenza di altre città, a Livorno si possono ottenere risultati significativi attraverso il dialogo, la condivisione e il buon senso.
Noi ci crediamo e l’auspicio è che questa speranza e questa fiducia ce l’abbiano tutti i soggetti coinvolti”.















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