
Oltre trecento lavoratori della raffineria si sono radunati nel pomeriggio di oggi in presidio sotto la Prefettura mentre era in corso un vertice dal prefetto Tiziana Costantino con istituzioni locali, rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil e aziendali. “A fronte della decisione di Eni di dismettere la raffinazione in Italia – dicono i lavoratori – e quindi anche dello stabilimento di Livorno, abbiamo intenzione di partire con una vertenza unitaria, perche’ l’azienda faccia un passo indietro e investa, mantenendo l’occupazione”.
La Regione Toscana intanto chiede “un incontro urgente, da tenersi al massimo entro ottobre”, per il futuro dello stabilimento Eni di Livorno, puntando al mantenimento del sito produttivo. La richiesta e’ stata avanzata dall’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini in una lettera inviata oggi al viceministro per lo sviluppo economico Claudio De Vincenti.
“Chiederemo al governo garanzie precise su tre obiettivi – ha spiegato in una nota Simoncini – la riconferma del sito produttivo sul territorio, la garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali, un ruolo di Eni che deve restare come garante del rispetto dei primi due punti”.















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