
Diecimila metri quadrati, di cui quattromila di superficie coperta, è l’area a ridosso banchina che questo giovedi 29 gennaio i vertici della Masol Italia hanno ricevuto dalle mani del presidente dell’Authority, Giuliano Gallanti.Presto diventerà il polmone operativo di una delle più importanti multinazionali al mondo: la Musim Mas che, attraverso la propria controllata, ha chiesto di poter realizzare a Livorno un complesso industriale integrato per la lavorazione degli oli vegetali.Nuovi posti di lavoro; 55 milioni gli investimenti e un piano industriale che prevede la costruzione di nuove linee di produzione di biodiesel, con capacità di 280mila tonnellate all’anno.Il progetto della multinazionale indonesiana, che si pone come obiettivo finale la realizzazione di una raffineria ad olio di palma, si realizzerà su un’area vasta che copre le proprietà un tempo appartenute alla Novaol srl, sul canale industriale, e acquistate dalla Masol un anno e mezzo fa, e quelle della Styron srl, sulla sponda est della Darsena Toscana, dove si prevede che sorgerà l’impianto di raffinazione; i 10mila metri quadri dell’ex Seal consegnati adesso sono l’ultimo tassello che mancava per comporre il puzzle: per 30 anni (24 anni + 6) gli indonesiani potranno gestire il bene demaniale per caricare, scaricare e movimentare gli oli vegetali, sia grezzi che raffinati, e/o di biodiesel.L’area in locazione avrà uno sbocco preferenziale a banchina, con una via di accesso all’accosto pubblico 15D.I delegati della Masol Continental Biofuel, guidati dal manager Joern Schneider, presenti in Fortezza Vecchia alla cerimonia di consegna delle aree, hanno mostrato soddisfazione: “Livorno ha una posizione geografica strategica – hanno sottolineato – che ci consente di raggiungere facilmente la Francia, la Spagna e il Nord Africa: grazie alla sinergia attivata con l’Autorità Portuale possiamo puntare a fare di Livorno il nostro polo produttivo principale in Europa”.Il gigante asiatico, che da anni svolge attività di distribuzione, produzione, e commercio di prodotti e servizi nel campo delle fonti energetiche rinnovabili, ha previsto nel proprio piano industriale di movimentare a Livorno un flusso complessivo di 6 milioni di tonnellate di merce all’anno.















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