
La destinazione del nuovo padiglione delle Sughere, e più in generale il futuro della casa circondariale livornese, saranno il tema di una conferenza stampa che Marco Solimano, Garante delle persone private della libertà personale del Comune di Livorno, ha convocato per domani, giovedì 5 febbraio, alle ore 11, nel suo ufficio, via Pollastrini 5, secondo piano.
Il Garante ha invitato tutti i livelli istituzionali che in questi anni si sono impegnati su più fronti affinché la destinazione fosse esclusivamente quella della media sicurezza: il sindaco Filippo Nogarin, la vicesindaco Stella Sorgente, l’assessore al Sociale Ina Dhimgjini, la presidente del Consiglio Comunale Giovanna Cepparello, e tutti i capigruppo del Consiglio comunale (Elisa Amato Nicosia, Andrea Raspanti, Francesco Bastone, Marco Ruggeri e Marco Cannito).
Invitati inoltre Franco Corleone, Garante dei detenuti della Regione Toscana e l’avvocato Vinicio Vannucci, presidente delle Camere Penali di Livorno.
Come spiega Solimano, “il Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria ha finalmente ufficializzato l’assegnazione del nuovo padiglione de Le Sughere, ma, contrariamente a quanto auspicato e richiesto, la destinazione è di detenuti ad alta sicurezza e ad elevato indice di vigilanza (AS). Questa decisione mortifica il lavoro di questi anni, svolto anche con il sostegno del Consiglio comunale, e non prende minimamente in considerazione i bisogni del territorio livornese. Il DAP di fatto non si è mai attivato ad alcun livello di interlocuzione con la città e le sue Istituzioni. Da qui l’esigenza di esternare alcune considerazioni e riflessioni sul futuro della Casa circondariale di Livorno”.















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