
Nina Zilli: 8. “Sola”. Un bel bluesone serio, finalmente. Nina non sbaglia un colpo. Presenza scenica fantastica e voce da vendere. Nina Zilli è brava, anche se il brano ricorda molto “Non gioco più”. Ma lei, si sa, Mina la considera la sua musa ispiratrice.
Marco Masini: 6.5. “Che giorno è”. Buono il testo, un po’ meno il giro armonico, piuttosto scontato il ritornello. Da Marco ci aspettavamo un po’ di più. Da riservare per un secondo ascolto.
Anna Tatangelo: 4. “Libera”. Ma chi ti rincorre? Per carità, ammetto che la mia è un’idiosincrasia per il personaggio. Lei non mi è mai piaciuta, con quel modo che ha di singhiozzare ad ogni fine di frase. E ‘sto pezzo non mi piace come tutti gli altri suoi.
Raf: 5.“Come una favola”. Noiosetto e melenso. Peccato, perché a me Raf piace. Ma sinceramente la canzone è soporifera e lui sembra la copia triste e invecchiata di se stesso.
Il volo: 3. “Grande amore”. Aiuto! Bocelli si è fatto in 3!!! Ma perché ci dobbiamo subire questi obbrobri? Pezzo da esibizione in America, notoriamente appassionata di “bel canto”. Contenti loro….
Irene Grandi: 7.5. “Un vento senza nome”. Buon pezzo, molto d’impatto, una bella ballata rock senza gli urli cacofonici che spesso hanno caratterizzato le performance della cantante toscana. Con gli anni anche lei tende a raffinarsi, per quanto nel suo caso non sia per niente facile.
Lorenzo Fragola: 6.5. “Siamo uguali”. Pezzettino neoromantico senza pretese, con qualche stonatura di troppo. Senza infamia e senza lode, perfetto per le ragazzine un pochino più raffinate.
Biggio e Mandelli: 7. “Vita d’inferno”. Divertissement ironico e svagato sul senso della vita offerto dai Soliti Idioti. Il look migliore fino ad ora. Brano talmente strampalato e fuori dagli schemi da risultare piacevole. Un possibile inedito tormentone.
Bianca Atzei: 7. “Il solo al mondo”. Look improbabile e voce impastata con sfumature rétro per questa cantante sarda che si presenta con un brano interessante e con un buon ritornello, di quelli che “restano in testa”. Peccato per il testo, sdolcinato, ancora a firma degli onnipresenti Modà.
Moreno: n.c.“Oggi ti parlo così”. Sinceramente non saprei che voto dare a questo pezzo. Il rap adolescenziale è un pianeta lontano anni luce da me, e non riesce a darmi nessuna emozione. Mi astengo da ogni commento.
A domani con le pagelle!
Anna Maria Andreini















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