L’avvistamento di un esemplare di squalo Mako nelle acque intorno all’Isola del Giglio in questi giorni ha destato un certo clamore anche attraverso diversi articoli pubblicati su testate locali e nazionali.
Gli esperti e i biologi del progetto LIFE European Sharks, – progetto co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma LIFE che coinvolge cittadini e professionisti del mare in Croazia, Francia, Italia, Slovenia e Spagna per salvaguardare gli squali, il gruppo di pesci marini più a rischio d’Europa – intervengono per chiarire alcune dinamiche descritte negli articoli e contribuire a una corretta divulgazione scientifica su queste specie.
Diversamente da quanto scritto, quanto accaduto nelle acque dell’Isola del Giglio non rappresenta un attacco da parte dello squalo Mako, che ricordiamo essere una specie a rischio critico di estinzione e protetta.
Anche in mare, come sulla terraferma, è arrivata la primavera: questo esemplare di Squalo Mako stava semplicemente inseguendo le sue prede quando è stato distratto dal cibo gettato in acqua dai pescatori che stavano facendo pasturazione dall’imbarcazione, a cui per questo motivo lo squalo si è avvicinato
Se è vero che in questo periodo si avvistano con più frequenza squali, la motivazione non è dovuta al fatto che ci sono più esemplari di squalo in mare, quanto piuttosto al fatto che ci sono più persone che escono in mare con l’imbarcazione e la maggior parte delle persone è munito di un dispositivo cellulare con cui documentare l’avvistamento, cosa che in passato non accadeva. Purtroppo, il numero di squali si è ridotto notevolmente negli ultimi anni per cause principalmente di origine antropica, tra le quali il bycatch, ovvero le catture accidentali di pesca.
Dall’Acquario di Livorno, il Dott. Giovanni Raimondi – Coordinatore Scientifico – interviene con questo contributo: “Gli squali oggi sono le creature più fragili del mare, molti di loro appaiono nelle liste delle specie a rischio estinzione, per cui ogni incontro deve essere un’occasione di studio, segnalandolo al 1530 o sul sito www.europeansharks.eu . È facile aver paura di ciò che non si conosce… ma se vorrete conoscerli potrete venirci a trovare ed approfondire la loro conoscenza, imparerete così che sono creature fondamentali per l’ecosistema marino e che preferiscono assaggiare quanto gli offre il mare piuttosto che i bagnanti o i pescatori. Troverete quindi in loro nuovi amici: perché vivere tutti insieme sul nostro pianeta, se lo vogliamo, è davvero possibile”
Lo squalo Mako (Isurus oxyrinchus) è una specie di squalo presente lungo tutte le coste dei mari italiani, molto raro nel Mar Adriatico. È una specie pelagica e costiera, presente anche in mare aperto, dalla superficie fino a 500 m di profondità. È una specie che in passato era frequente in tutto il mediterraneo, ma oggi abbastanza rara.
LIFE European Sharks (LIFE22-GIE-IT-LIFE-EU-SHARKS/101114031) è un progetto co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il LIFE Programme NCP LIFE Italia. È coordinato dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn con partner in Croazia (Università di Spalato), Francia (Parc naturel marin di u Capicorsu è di l’Agriate) e l’Italia (Acquario di Livorno, Centro di Competenza Distrettuale, D.R.E.A.M, Guardia Costiera Italiana, MedSharks, Shoreline e Università di Firenze).
Scopo del progetto LIFE European Sharks è la creazione di una rete sempre più ampia e capillare in tutto il Mediterraneo di enti, soggetti e realtà operanti in diversi settori: dalla pesca alla ristorazione, dalla conservazione alla sensibilizzazione in ambito ambientale, con particolare riferimento agli acquari e alle strutture zoologiche impegnate in divulgazione, conservazione e ricerca. L’obiettivo comune è quello di implementare azioni e buone pratiche volte a proteggere il gruppo di pesci marini più a rischio in Europa, minacciati da livelli insostenibili di catture accidentali, inquinamento e alterazione del loro habitat.
Tra i temi centrali dell’opera di divulgazione di LIFE European Sharks e delle azioni previste c’è quello di far comprendere a tutti i cittadini che gli squali, più che essere pericolosi, sono in effetti loro stessi in pericolo e che la loro presenza in mare è, al contrario, assolutamente necessaria per la buona salute dell’ecosistema marino.
Molte specie di squalo rischiano l’estinzione a causa delle attività antropiche, come pesca, inquinamento e distruzione dell’habitat. Ogni anno nel mondo vengono pescati 100 milioni di esemplari. Nel Mediterraneo vivono 48 specie di squalo e ben 22 di queste (il 46%), sono in pericolo.















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