Era il 2015 quando un giovane Mattia Aramu approdava a Livorno, in prestito dal Torino, dopo le esperienze nel settore giovanile granata, club in cui era cresciuto, e Trapani. L’attaccante vi rimase nella stagione 2015-16, in serie B, prima di trasferirsi alla Pro Vercelli, mettendo insieme 23 presenze in campionato e 5 reti (più 2 assist) in maglia amaranto. Esordisce con gli amaranto, in campionato, il 6 settebre 2015, nella partita vinta 4-0 contro il Pescara. Classe 1995 con 339 presenze tra serie A e serie B, ha vestito le maglie di Trapani, Livorno, Torino, Pro Vercelli, Virtus Entella, Siena, Venezia, Genoa, Bari e Mantova. Aramu, svincolato, dopo il fallimento della Ternana, arriva in casa amaranto con un contratto fino a giugno 2027. Nato il 14 maggio 1995 a Cirié, in provincia di Torino, comincia a giocare all’età di 8 anni, nel vivaio del Torino. In maglia granata, dove svolge l’intera trafila del Settore Giovanile, sfiora la vittoria del Campionato Primavera nella stagione 2013-2014 perdendo ai calci di rigore la finale contro il Chievo. L’esordio in serie B arriva il 30 agosto 2014 in occasione della 1ª giornata contro il Pescara, subentrando al 53’ a Giovanni Abate. Quindi l’esordio nel massimo campionato italiano arrivò all’età di 21 anni, nel 2016, contro il Pescara, grazie al compianto Sinisa Mihajlovic, tecnico del Torino. Il profilo è noto: Mattia Aramu, trequartista/esterno con propensione all’interno campo, piede sinistro naturale e una specialità che in C è spesso determinante, la palla inattiva. Il suo calcio è fatto di tempi d’appoggio, ricezioni tra le linee e finalizzazione dai 16 metri in su, ma anche di cross tesi a rientrare quando parte da destra. I dati di carriera confermano spessore e versatilità. Ma dove rende di più Aramu? In un 4-2-3-1 può essere il trequartista che rifinisce e si butta dentro mentre in un 3-5-2 è la seconda punta che si stacca tra le linee, dialoga e calcia. Infine con il 4-3-3 può partire da destra per rientrare e cercare l’ultimo passaggio. Ha avuto anche una parentesi nelle selezioni giovanili azzurre fino all’Under 21. Benvenuto Mattia!
di Carlo Pannocchia















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