La società amaranto cambia allenatore: dopo le nove sconfitte in campionato, il club amaranto ha esonerato Alessandro Formisano affidando la panchina a Roberto Venturato. La squadra del presidente Joel Esciua è al sedicesimo posto in serie C, girone B, con dieci punti in tredici partite, con due lunghezze di svantaggio sul Pontedera (prima squadra fuori dai playout). Al posto di Formisano il Livorno ha scelto un nome forte, che dopo gli anni miracolosi al Cittadella era sorprendentemente rimasto fuori dal giro-panchine. Infatti è fermo dall’ottobre del 2022 quando la Spal lo solleva dall’incarico. Oltre tre anni a spasso per un allenatore che a Cittadella ha flirtato tra il miracoloso ed il geniale nei 6 anni in Veneto. La storia di Roberto Venturato si può paragonare a quella di Maurizio Sarri (attualmente allenatore della Lazio), l’ex allenatore della Spal ha puntato tutto sul calcio solo in età relativamente tardiva. Come Sarri, anche Venturato lavorava in banca come promotore finanziario, e vedeva il suo ruolo in panchina più come un hobby da coltivare con passione. Poi a 31 anni ha smesso di giocare, passando ad allenare nella scuola calcio prima, in Juniores poi. Infine il salto nel mondo degli adulti. Roberto Venturato, classe 1963 nato in Australia da genitori veneti emigranti, torna a casa e inizia a giocare a calcio. Nulla di impressionante, una buona carriera nella provincia del Nord: Montebelluna, Giorgione, Pergocrema, Venezia, Treviso e Pizzighettone. Si segnalano le promozioni con Pizzighettone (due in tre anni, dalla D alla C1) e quella alla guida della Pergolettese (dalla serie D alla C), Venturato era arrivato al Cittadella nel 2015: subito la promozione dalla C alla B, poi cinque stagioni in cadetteria portando sempre la squadra tra il quinto e il settimo posto in stagione. Sempre con il Cittadella ha giocato due finali playoff per la serie A contro Verona e Venezia. Con il passaggio in panchina che accoppia, come un qualunque semi-professionista, un secondo lavoro da promotore finanziario. Inizia la carriera di allenatore alla guida del Pizzighettone, prima nelle giovanili poi passa alla prima squadra. Quindi l’assunzione alla Cremonese come vice dell’istituzione Mondonico. Dopo aver allenato Cremonese, Pergolettese e Piacenza, la chiamata del Cittadella che il promotore finanziaria nato in Australia porta subito in serie B. Sempre in quella stagione anche la finale di Coppa Italia Lega Pro, persa contro il Foggia di De Zerbi. Un trionfo segnato dal calcio semplice ma redditizio da sempre praticato da Venturato: difesa a quattro e coppia d’attacco, corsa e schemi forse minimalisti, ma comunque efficaci. Rappresentando un comune di appena 20.000 abitanti, a Cittadella scriverà nel lustro trascorso in cadetteria pagine memorabili non soltanto della storia della squadra, ma del campionato stesso. Dopo l’addio al Cittadella, la nuova esperienza con la Spal. Il 5 gennaio 2022 diventa nuovo tecnico della Spal, in serie B, sostituendo l’esonerato Josep Clotet Ruiz. Conduce la squadra estense alla salvezza con una giornata d’anticipo. Confermato anche per la stagione successiva, il 9 ottobre 2022, dopo la sconfitta di Frosinone viene esonerato. Il suo 4-3-1-2, oggi si può considerare un mantra, dove privilegia un calcio verticale con calciatori adatti al suo modulo di gioco e altri di gamba che si sono completati e valorizzati alla perfezione. Nel pensiero tattico di Venturato, il recupero dello spazio e del tempo sono ricercati costantemente, così come la perenne ricerca di offendere, interpretando un calcio propositivo e ben strutturato. Ora Roberto Venturato torna in pista ed è pronto per la nuova sfida che lo attende, con la serenità di chi in questo sport ha già vissuto molte vite. Benvenuto mister!
di Carlo Pannocchia














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