Quarta giornata di campionato per gli amaranto di mister Alessandro Formisano, impegnati in trasferta contro la Vis Pesaro di Roberto Stellone. Andiamo alla scoperta del prossimo avversario.
LA STORIA – La Vis Pesaro 1898 è una delle società calcistiche più antiche d’Italia. Infatti la società marchigiana è tra le più longeve, nel panorama calcistico, con ben 125 anni di storia. Il primo nome adottato fu Vis Sauro Pesaro ma in seguito cambiò denominazione in Vis Pesaro. Il primo campionato calcistico fu disputato nel 1912 a livello regionale. Negli anni seguenti la Vis Pesaro approdò in serie D e C, giocando le partite casalinghe sul terreno di Baia Flaminia fino al 1927, anno della costruzione dello stadio comunale “Tonino Benelli”, in onore al motociclista pesarese, morto durante una gara. La società partecipò a vari campionati interregionali e di serie C, alternando grandi gioie per le promozioni a grandi delusioni per le retrocessioni. Dopo anni bui il pubblico e l’interesse intorno alla Vis cominciò a crescere, soprattutto negli anni tra il 1986 ed il 1989, quando a Pesaro arrivò l’allenatore Walter Nicoletti che dalla serie D portò i biancorossi in C1, vincendo due campionati di fila. In seguito l’interesse scema e la società si accontenta spesso di campionati anonimi oscillando tra C1 e C2. Nel 1993 arriva il primo fallimento: la società venne esclusa dal campionato per inadempienze economiche e dovette ripartire dalla serie D. Da quelle macerie rinacque la Vis Pesaro 1898 S.r.l. che nella stagione ’93-’94 tornò in C. Dopo alcune stagioni in C2 e C1, nell’estate del 2005 venne esclusa dal campionato per non aver presentato nessuna documentazione relativa ai pagamenti, catapultando nuovamente la società nel dilettantismo. Dopodichè arriva un nuovo fallimento della Vis Pesaro 1898 decretato il 24 luglio 2006 dopo una serie di perquisizioni e di sequestri di documentazione che portarono alla bancarotta fraudolenta. Venne fondata una nuova società, attraverso l’acquisizione dei diritti di partecipazione al Campionato di Promozione dalla società dell’Usi Urbinelli (Borgo Santa Maria), che si estingue per lasciare spazio alla nuova società, l’ “Associazione Sportiva Dilettantistica Nuova Vis Pesaro 2006″. Nell’estate del 2008, la Vis Pesaro si unisce al Villa Pesaro, squadra del quartiere di Villa Ceccolini che milita in Promozione, dando vita ad una nuova società: l’Asd Futbol Pesaro 1898. Il 6 maggio 2018 la Vis gioca un campionato di vertice, tornando dopo 13 anni in Serie C. Dal successivo 1º luglio, poi, con il passaggio nei professionisti, la società prende il nome di Vis Pesaro dal 1898 S.r.l.
IL TECNICO – Roberto Stellone è nato a Roma il 19 luglio 1977. Cresciuto nella Lodigiani, attaccante di razza, gran colpitore di testa. Il suo esordio in prima squadra risale alla stagione 1993/94. Nel 1997 passa alla Lucchese, in serie B. A gennaio del 1999 approda al Lecce, dove con 19 presenze e 6 reti contribuisce alla promozione in Serie A dei salentini. L’anno dopo rimane nel campionato cadetto nelle file del Napoli, dove realizza 10 gol in 36 partite conquistando un’altra promozione in Serie A. La sua avventura in Campania, termina dopo quattro anni. Dopo una parentesi nella Reggina, nel 2004 passa al Genoa. Con i rossoblu conquista una nuova promozione in Serie A (poi annullata, con la retrocessione del Genoa in Serie C1). Stellone passa al Torino, dove ottiene una nuova promozione in Serie A (2005/06). Nel 2009 passa al Frosinone e il 28 giugno 2011 si ritira dal calcio giocato. Diventa l’allenatore della formazione Berretti del Frosinone Calcio. Vince il titolo di campione d’Italia nella stagione 2011/12. Quindi dal 2012 al 2016, allena il Frosinone, riuscendo a fare il “doppio salto” dalla Serie C alla Serie A in quattro anni. Inoltre con il Frosinone riceve anche i premi di Panchina d’oro e Panchina d’argento. Dopo l’esperienza a Bari diventa il nuovo tecnico del Palermo, passando poi per Ascoli, Arezzo e Reggina prima di giungere a Benevento nel 2023.
CAMPO DI GIOCO – Lo stadio Antonio Benelli è il principale impianto sportivo della città di Pesaro. L’impianto fu edificato da Romolo Rifelli, imprenditore edile nonché presidente della Vis Pesaro dell’epoca, ed entrò in funzione nel 1927, anno in cui la Vis Pesaro spostò qui il proprio campo da gioco dal precedente terreno di Baia Flaminia. Inizialmente lo stadio era anche concepito come velodromo, grazie alla presenza della pista che circonda tuttora il campo da gioco. L’impianto è intitolato ad Antonio Benelli detto “Tonino”, il più piccolo dei 6 fratelli Benelli, motociclista più volte campione italiano scomparso a causa di un incidente stradale. Le tribune sono dislocate su due lati. La “Nuova tribuna prato” è il settore destinato al tifo organizzato locale. Sul lato opposto sorge una tribuna assegnata ai tifosi ospiti. Nel marzo 2014 vengono effettuati i lavori di ristrutturazione nel settore Gradinata prato. L’attuale capienza è di 4.898 posti a sedere.
L’EX DELLA GARA – Nella gara tra Vis Pesaro e Livorno in programma per domenica 14 settembre alle ore 17.30 presso lo stadio Antonio Benelli ci sarà un solo ex che ha vestito la maglia del prossimo avversario. Si tratta dell’attaccante classe 1999 Giulio Camarlinghi. E’ cresciuto nelle giovanili del Livorno, dove debutta in serie C nella stagione 2017-18, in Livorno-Gavorrano 2-1. Quella fu l’unica presenza con la prima squadra.
LA STAGIONE DEI BIANCOROSSI – La Vis Pesaro occupa attualmente la 17.esima posizione con 2 punti, frutto di due pareggi. Nell’ultima giornata di campionato, la Vis Pesaro è stata sconfitta di misura, dalla capoiosta Arezzo. Mister Stellone è solito schierare i suoi uomini con il 3-4-1-2. La probabile formazione che affronterà il Livorno dovrebbe essere la seguente: Pozzi, Primasso (Beghetto), Di Renzo, Ceccacci, Tavernaro, Paganini, Pucciarelli, Vezzoni, Di Paola, Nicastro, Ferrari. Unico ballottaggio dovrebbe essere sull’esterno basso di destra, ovvero che Beghetto potrebbe prendere il posto di Primasso. Indisponibili causa infortunio: Bove, Zoia, Schiavon, Berengo, Lari.
PRECEDENTI IN CAMPIONATO – Nonostante la pluricentenaria storia delle due società, le due compagini si sono incontrante al Benelli solo sette volte in tutta la loro storia. Infatti Vis Pesaro-Livorno è una gara che vanta, in totale, 14 precedenti in campionato. Risalgono agli anni Sessanta, Ottanta e Novanta, le sfide tra le due compagini. Andiamo a vedere i numeri di questa sfida: 4 sono le vittorie della Vis Pesaro, 7 quelle del Livorno e 3 i pareggi, con 11 reti all’attivo per i biancorossi e 19 subite. I sette precedenti, allo stadio Benelli, parlano di 2 pareggi, 3 vittorie della Vis Pesaro e 2 del Livorno (otto reti realizzate contro le 5 degli amaranto). La sfida tra Vis Pesaro-Livorno, nelle Marche, inizia nella serie C 1959-60, con la gara che finisce con la vittoria dei giallorossi per 1-0 (52′ Stabellini). L’ultima vittoria dei biancorossi risale al 18 febbraio 1996: al Benelli la Vis Pesaro si impose 1-0, con l’autorete di Ogliari. Nel quinto precedente nelle Marche, il 23 dicembre 1994, arrivò l’ultimo pareggio per 1-1, con la sfortunata autorete di Boccafogli che ha risposto al vantaggio amaranto firmato da Barbieri. Nell’ultima gara, disputata il 16 marzo del 1997, gli amaranto trovano il secondo ed ultimo successo nelle Marche, grazie alla vittoria per 1-0 (26′ Bonaldi).
LA STORIA – La Vis Pesaro 1898 è una delle società calcistiche più antiche d’Italia. Infatti la società marchigiana è tra le più longeve, nel panorama calcistico, con ben 125 anni di storia. Il primo nome adottato fu Vis Sauro Pesaro ma in seguito cambiò denominazione in Vis Pesaro. Il primo campionato calcistico fu disputato nel 1912 a livello regionale. Negli anni seguenti la Vis Pesaro approdò in serie D e C, giocando le partite casalinghe sul terreno di Baia Flaminia fino al 1927, anno della costruzione dello stadio comunale “Tonino Benelli”, in onore al motociclista pesarese, morto durante una gara. La società partecipò a vari campionati interregionali e di serie C, alternando grandi gioie per le promozioni a grandi delusioni per le retrocessioni. Dopo anni bui il pubblico e l’interesse intorno alla Vis cominciò a crescere, soprattutto negli anni tra il 1986 ed il 1989, quando a Pesaro arrivò l’allenatore Walter Nicoletti che dalla serie D portò i biancorossi in C1, vincendo due campionati di fila. In seguito l’interesse scema e la società si accontenta spesso di campionati anonimi oscillando tra C1 e C2. Nel 1993 arriva il primo fallimento: la società venne esclusa dal campionato per inadempienze economiche e dovette ripartire dalla serie D. Da quelle macerie rinacque la Vis Pesaro 1898 S.r.l. che nella stagione ’93-’94 tornò in C. Dopo alcune stagioni in C2 e C1, nell’estate del 2005 venne esclusa dal campionato per non aver presentato nessuna documentazione relativa ai pagamenti, catapultando nuovamente la società nel dilettantismo. Dopodichè arriva un nuovo fallimento della Vis Pesaro 1898 decretato il 24 luglio 2006 dopo una serie di perquisizioni e di sequestri di documentazione che portarono alla bancarotta fraudolenta. Venne fondata una nuova società, attraverso l’acquisizione dei diritti di partecipazione al Campionato di Promozione dalla società dell’Usi Urbinelli (Borgo Santa Maria), che si estingue per lasciare spazio alla nuova società, l’ “Associazione Sportiva Dilettantistica Nuova Vis Pesaro 2006″. Nell’estate del 2008, la Vis Pesaro si unisce al Villa Pesaro, squadra del quartiere di Villa Ceccolini che milita in Promozione, dando vita ad una nuova società: l’Asd Futbol Pesaro 1898. Il 6 maggio 2018 la Vis gioca un campionato di vertice, tornando dopo 13 anni in Serie C. Dal successivo 1º luglio, poi, con il passaggio nei professionisti, la società prende il nome di Vis Pesaro dal 1898 S.r.l.
IL TECNICO – Roberto Stellone è nato a Roma il 19 luglio 1977. Cresciuto nella Lodigiani, attaccante di razza, gran colpitore di testa. Il suo esordio in prima squadra risale alla stagione 1993/94. Nel 1997 passa alla Lucchese, in serie B. A gennaio del 1999 approda al Lecce, dove con 19 presenze e 6 reti contribuisce alla promozione in Serie A dei salentini. L’anno dopo rimane nel campionato cadetto nelle file del Napoli, dove realizza 10 gol in 36 partite conquistando un’altra promozione in Serie A. La sua avventura in Campania, termina dopo quattro anni. Dopo una parentesi nella Reggina, nel 2004 passa al Genoa. Con i rossoblu conquista una nuova promozione in Serie A (poi annullata, con la retrocessione del Genoa in Serie C1). Stellone passa al Torino, dove ottiene una nuova promozione in Serie A (2005/06). Nel 2009 passa al Frosinone e il 28 giugno 2011 si ritira dal calcio giocato. Diventa l’allenatore della formazione Berretti del Frosinone Calcio. Vince il titolo di campione d’Italia nella stagione 2011/12. Quindi dal 2012 al 2016, allena il Frosinone, riuscendo a fare il “doppio salto” dalla Serie C alla Serie A in quattro anni. Inoltre con il Frosinone riceve anche i premi di Panchina d’oro e Panchina d’argento. Dopo l’esperienza a Bari diventa il nuovo tecnico del Palermo, passando poi per Ascoli, Arezzo e Reggina prima di giungere a Benevento nel 2023.
CAMPO DI GIOCO – Lo stadio Antonio Benelli è il principale impianto sportivo della città di Pesaro. L’impianto fu edificato da Romolo Rifelli, imprenditore edile nonché presidente della Vis Pesaro dell’epoca, ed entrò in funzione nel 1927, anno in cui la Vis Pesaro spostò qui il proprio campo da gioco dal precedente terreno di Baia Flaminia. Inizialmente lo stadio era anche concepito come velodromo, grazie alla presenza della pista che circonda tuttora il campo da gioco. L’impianto è intitolato ad Antonio Benelli detto “Tonino”, il più piccolo dei 6 fratelli Benelli, motociclista più volte campione italiano scomparso a causa di un incidente stradale. Le tribune sono dislocate su due lati. La “Nuova tribuna prato” è il settore destinato al tifo organizzato locale. Sul lato opposto sorge una tribuna assegnata ai tifosi ospiti. Nel marzo 2014 vengono effettuati i lavori di ristrutturazione nel settore Gradinata prato. L’attuale capienza è di 4.898 posti a sedere.
L’EX DELLA GARA – Nella gara tra Vis Pesaro e Livorno in programma per domenica 14 settembre alle ore 17.30 presso lo stadio Antonio Benelli ci sarà un solo ex che ha vestito la maglia del prossimo avversario. Si tratta dell’attaccante classe 1999 Giulio Camarlinghi. E’ cresciuto nelle giovanili del Livorno, dove debutta in serie C nella stagione 2017-18, in Livorno-Gavorrano 2-1. Quella fu l’unica presenza con la prima squadra.
LA STAGIONE DEI BIANCOROSSI – La Vis Pesaro occupa attualmente la 17.esima posizione con 2 punti, frutto di due pareggi. Nell’ultima giornata di campionato, la Vis Pesaro è stata sconfitta di misura, dalla capoiosta Arezzo. Mister Stellone è solito schierare i suoi uomini con il 3-4-1-2. La probabile formazione che affronterà il Livorno dovrebbe essere la seguente: Pozzi, Primasso (Beghetto), Di Renzo, Ceccacci, Tavernaro, Paganini, Pucciarelli, Vezzoni, Di Paola, Nicastro, Ferrari. Unico ballottaggio dovrebbe essere sull’esterno basso di destra, ovvero che Beghetto potrebbe prendere il posto di Primasso. Indisponibili causa infortunio: Bove, Zoia, Schiavon, Berengo, Lari.
PRECEDENTI IN CAMPIONATO – Nonostante la pluricentenaria storia delle due società, le due compagini si sono incontrante al Benelli solo sette volte in tutta la loro storia. Infatti Vis Pesaro-Livorno è una gara che vanta, in totale, 14 precedenti in campionato. Risalgono agli anni Sessanta, Ottanta e Novanta, le sfide tra le due compagini. Andiamo a vedere i numeri di questa sfida: 4 sono le vittorie della Vis Pesaro, 7 quelle del Livorno e 3 i pareggi, con 11 reti all’attivo per i biancorossi e 19 subite. I sette precedenti, allo stadio Benelli, parlano di 2 pareggi, 3 vittorie della Vis Pesaro e 2 del Livorno (otto reti realizzate contro le 5 degli amaranto). La sfida tra Vis Pesaro-Livorno, nelle Marche, inizia nella serie C 1959-60, con la gara che finisce con la vittoria dei giallorossi per 1-0 (52′ Stabellini). L’ultima vittoria dei biancorossi risale al 18 febbraio 1996: al Benelli la Vis Pesaro si impose 1-0, con l’autorete di Ogliari. Nel quinto precedente nelle Marche, il 23 dicembre 1994, arrivò l’ultimo pareggio per 1-1, con la sfortunata autorete di Boccafogli che ha risposto al vantaggio amaranto firmato da Barbieri. Nell’ultima gara, disputata il 16 marzo del 1997, gli amaranto trovano il secondo ed ultimo successo nelle Marche, grazie alla vittoria per 1-0 (26′ Bonaldi).
di Carlo Pannocchia














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