“Convenzioni urbanistiche, infiltrazioni e Malamovida, l’analisi sulla crescita del Fondo Contenzioso (+5,2 milioni) per cause legali”.
Mercoledì 29 Aprile il Consiglio Comunale ha votato il Rendiconto di Gestione 2025, ovvero il bilancio consuntivo del Comune di Livorno.
“In un quadro generale – si legge in una nota a firma Alessandro Palumbo consigliere comunale Fratelli d’Italia – il risultato di amministrazione scende da 202 milioni del 2024 a 186 milioni del 2025, a causa soprattutto dello stralcio di 30 milioni di residui attivi (crediti vetusti che l’ente non è riuscito a riscuotere) e di una crescita importante della formazione di residui passivi (i pagamenti in sospeso), con l’indice percentuale che passa dal 67% del 2024 all’ 87% del 2025, che denota una difficoltà rispetto all’anno precedente nella capacità di pagamento. Infine, il flusso di cassa prosegue il suo trend in picchiata, con altri 20 milioni in meno, facendo passare il saldo dagli 82 milioni di euro del 2023 ai 51 milioni di euro nel 2025″.
“Ció che purtroppo cresce – prosegue la nota – è invece il Fondo Contenzioso, ovvero dove vengono accantonate le risorse di salvaguardia in caso di soccombenza per condanne a richieste risarcimento danni, e che passa da 7,4 milioni a 12,6 milioni. Nel 2025 infatti il Fondo è stato rimpinguato di oltre 5,2 milioni di euro su richiesta dell’Avvocatura, soprattutto per 5 ricorsi al TAR dovuti alle nuove convenzioni urbanistiche contenute nel Piano Operativo.
Vengono inoltre accantonati altri 200.000€ per un’eventuale condanna di risarcimento danni a privati per infiltrazioni in Piazza Attias (il totale è di oltre 1 milione) e poi altri 100.000€ per un contenzioso sulla Malamovida proveniente dal quartiere La Venezia (il totale di 300.000€), cifra che cresce prendendo come riferimento le condanne che hanno subito altri comuni per questo tipo di cause.
E purtroppo nel 2026 rischiamo di vedere un’altra causa sulla Malamovida, mossa dal Comitato Modì (i residenti di Via Cambini e dintorni), che da tempo sta cercando un accordo con il Sindaco Salvetti per evitare una richiesta risarcimenti di pari cifra a quella del quartiere Venezia. Un accordo sull’orario di chiusura dei locali che ancora non si trova, nemmeno come sperimentazione”.
“Vedremo – conclude la nota – se il Sindaco sceglierà di salvaguardare le risorse dell’ente, oppure se deciderà di non decidere. Se si aggiungerá un’altra causa sulla Malamovida, in caso di condanna (purtroppo quasi certa), gli chiederemo di assumersi le sue responsabilità rinunciando all’indennità di fine mandato”.















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