Livorno, 10 marzo 2026 – La Rsu Pierburg e la Fiom-Cgil di Livorno proclamano due ore di sciopero per mercoledì 11 marzo, dalle 10 alle 12, con un presidio davanti allo stabilimento.
L’iniziativa è legata al processo di cessione della divisione civile/automotive del gruppo Rheinmetall AG. In particolare, le notizie relative a una possibile acquisizione da parte del fondo Aurelius Group spingono le rappresentanze sindacali a chiedere garanzie precise prima della sottoscrizione di qualsiasi atto di vendita.
Secondo Rsu e Fiom-Cgil, è necessario che vengano formalizzati impegni vincolanti a tutela dell’occupazione, del perimetro produttivo e del futuro industriale del sito livornese. I sindacati ritengono inaccettabile che si proceda alla cessione senza clausole di salvaguardia occupazionale pluriennale, senza garanzie sugli investimenti e sui volumi produttivi e senza certezze sulla continuità contrattuale e societaria.
«Per stabilimenti analoghi in Germania – sottolineano – sono state previste tutele precise. Non esistono ragioni per cui ai lavoratori italiani debbano essere riconosciute condizioni inferiori».
Il presidio di Livorno si svolgerà in coordinamento con iniziative analoghe nello stabilimento di Lanciano, a conferma – spiegano i sindacati – delle preoccupazioni che riguardano l’intero perimetro industriale italiano della divisione.
Rsu e Fiom-Cgil chiedono inoltre una convocazione urgente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy affinché le garanzie vengano definite prima della conclusione dell’operazione. «Il lavoro e il futuro industriale del territorio – concludono – non possono essere subordinati a operazioni finanziarie prive di responsabilità sociale».















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