Non è passata inosservata alla comunità portuale labronica la recente notizia sull’emendamento alla Legge di Bilancio emanato dal Governo allo scopo di stanziare ulteriori investimenti per la realizzazione della nuova diga foranea di Genova. Un emendamento portato avanti dai senatori leghisti Minasi, Testor, Dreosto che garantirà il completamento dei lavori di Fase A della diga foranea di Genova, autorizzando un’ulteriore spesa di 160 milioni di euro per l’anno 2027, importo necessario per l’esecuzione delle opere di consolidamento dei fondali e delle attività previste dalla variante di progetto. I 160 milioni di euro andrebbero a sommarsi ai 143 milioni già stanziati recentemente dal governo per l’avvio dei lavori della Fase B, per un ammontare di 300 milioni.
Sull’emendamento emanato in queste ore, si apre un dibattito tra la collettività portuale labronica, in particolar modo si riflette sulla ricaduta che il supporto governativo al porto di Genova possa avere sui lavori da sostenere Alla Darsena Europa Si teme che il finanziamento, annunciato da Salvini a Livorno, per le opere di realizzazione della Darsena Europa, venga a venir meno. Non garantire la copertura finanziaria per il consolidamento della seconda vasca e per i collegamenti ferroviari e viari comporterebbe ulteriori rinvii dei lavori, che alimenterebbe incertezze e criticità nel quadro economico del porto. Ciò che viene chiesto è che l’attenzione riservata alla Diga di Genova dal governo, sia la stessa anche per il progetto Darsena Europa.















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