Milano, 22 Febbraio – Continua il momento critico per la Libertas di Andrea Diana, che incassa la seconda sconfitta consecutiva. Una debacle, arrivata al termine di una gara segnata da polveri bagnatissime e percentuali realizzative ai minimi storici, aumentate solo grazie ad un ottimo ultimo quarto.
I numeri della prima frazione sono impietosi: la Libertas tira con il 22% da due e il 15% dall’arco. Di contro, l’Urania Milano viaggia su medie quasi irreali, chiudendo i primi due quarti con un netto 63% da tre.
L’approccio degli amaranto è shock: Milano scappa subito sul 6-0 e mette le mani sulla partita, concedendo a Livorno appena 10 punti nel primo quarto. Il copione non cambia nel secondo periodo: mentre la Libertas spreca l’impossibile, i padroni di casa continuano a colpire con estrema precisione dalla distanza. Colpi durissimi, capaci di affossare anche un elefante.
Coach Cardani vince tatticamente il duello con Diana, “imbrigliando” ogni iniziativa ospite per i primi tre quarti. la terza frazione ricalca i precedenti: Milano resta precisa, mentre Livorno fatica terribilmente a trovare la via del canestro. Emblematici i tre appoggi consecutivi falliti da Possamai, specchio di una serata surreale per gli amaranto, che chiudono con una preoccupante media di soli 12,5 punti segnati a quarto.
Rispetto alla sfida d’andata a Livorno, dove non fu mai in partita, l’Urania è apparsa una squadra totalmente trasformata. Stavolta i ruoli si sono invertiti: i milanesi hanno dettato legge nonostante la posizione in classifica vedesse i labronici favoriti.
Nell’ultimo quarto, Livorno trova una reazione insperata, a guidare la squadra è Ariel Filloy, il quale segna 7 punti consecutivi, portando i suoi sul -11, Taylor prova a ridisegnare le distanze, ma Penna e Woodson non ci stano, e portano i suoi sotto di 4.
Nonostante lo spavento, con Livorno arrivata addirittura a -3 e con Woodson che sbaglia la tripla decisiva per il pareggio (palla due volte sul ferro e poi fuori) a 20 secondi dal termine, Urania la porta a casa, chiuderà col 46% da tre , con un 44% dal campo contro un 28% per Libertas (che viaggiava sul 20% dal campo i primi tre quarti) .
Ora la squadra di Diana avrà due settimane di sosta (per gli impegni delle Nazionali) per analizzare queste sconfitte, che rischiano di macchiare quanto di buono costruito finora. Nonostante la classifica rimanga positiva, un’inversione di rotta è necessaria e urgente: al rientro, infatti, al PalaModigliani arriverà la Fortitudo Bologna, un test che non ammette ulteriori passaggi a vuoto, seppur l’avversario non sia dei più facili.















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