
Torna a far parlare di sè la banda ucraina dedita a furti di moto e scooteroni. I militari dell’arma dei carabinieri nelle prime ore di giovedì mattina hanno eseguito due arresti, nei confronti rispettivamente del 33enne Dmytro Hakman e del connazionale 35enne Ivan Martyniuk, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Contestualmente i carabinieri hanno sottoposto gli altri tre ucraini, complici dei primi due, alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Cecina e a quello di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria.
Si tratta del 32enne Dmytro Kelbia, del 33enne Andrii Kelbia e del 35enne Ivan Paskal. L’indagine dei carabinieri, scaturita dalla segnalazione di un cittadino che aveva assistito a movimenti sospetti e indirizzata sui quattro stranieri, ha avuto inizio nel mese di marzo e ha permesso in breve di portare alla luce l’illecita attività condotta dal gruppo criminale, responsabile di decine di colpi. Stando a quanto accertato dai militari, la banda di ucraini era stabilmente dedita al furto di moto di grossa cilindrata, di scooter e di furgoni a Livorno e in diverse province della Toscana, nonché in altre regioni del Nord-Italia. I mezzi, una volta rubati, venivano trasportati e consegnati previo pagamento di una somma concordata ai terminali dell’organizzazione, ovvero “corrieri” i quali, per mezzo di furgoni, provvedevano al loro trasporto fuori dal territorio nazionale.
Il modus operandi dei malviventi, secondo i carabinieri, era sempre lo stesso: il gruppo, mai meno di 3-4 persone, agiva di notte girando la città a bordo di uno o due furgoni, solitamente rubati. Dopo aver adocchiato la ‘preda’, a volte un modello già commissionato dai referenti in Ucraina, comunque moto di valore come Ducati, Honda, Yamaha e Kawasaki da rivendere a prezzi fra gli 800 e i 1.500 euro l’una, i malviventi entravano in azione. Non si facevano scrupoli nell’introdursi in cortili condominiali, garage o parcheggi privati dove, impossessatisi dei mezzi prescelti, li caricavano sul loro veicolo. I capienti furgoni con all’interno le moto rubate venivano quindi nascosti. Le moto pochi giorni dopo passavano su un furgone “pulito”, in partenza per l’Est Europa. Nel corso dell’intera operazione i militari sono riusciti a trovare e recuperare 25 motocicli/scooter e 10 furgoni, il cui valore complessivo ammonterebbe a oltre 200.000 euro.















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