“Stamani Salvini è di nuovo a Livorno, perché convinto che riuscirà a rendere la nostra città un luogo dove fascisti e sionisti sono accolti beatamente, ma così non è – si legge in una nota a firma Azione Livorno Antifascista (di cui Potere al Popolo Livorno fa parte assieme all’Ex Caserma Occupata, l’USB, il Gruppo Autonomo Portuali, la Federazione Anarchica, il Teatro Refugio, il collettivo studentesco Scuola di Carta e altri) -.
Non contento della calorosa accoglienza riservatagli il 7 ottobre, ha dichiarato, in un primo momento, che sarebbe venuto nella mattina al mercatino del venerdì, per avere un confronto ‘democratico’ con la città. Proprio lui parla di confronti e democrazia.
Lui provocatore nato che porta avanti politiche repressive che tutto mirano tranne che al confronto democratico”.
“Ma la risposta dei mercatari livornesi non si è fatta attendere – prosegue la nota – hanno subito espresso la loro contrarietà dichiarando che avrebbero levato i proprio banchetti in sua presenza.
Tra la risposta dei venditori e probabilmente qualche suggerimento dal prefetto, guarda caso nominato nuovo commissario della Darsena Europa, pare che il luogo in cui Salvini farà la propria comparsa sarà dove è in costruzione la nuova Darsena, al porto.
Praticamente lo stesso luogo che in queste due settimane di mobilitazione è stato protagonista della lotta al fianco del popolo palestinese.
Li è stata respinta la nave commerciale Zim (battente israeliana).
È chiaro quindi, leggere la presenza di Salvini di domani l’ennesima chiara e becera provocazione”.
“Ribadiamo – continua la nota – che a Livorno certe presenze non sono tollerate.
Intanto, nonostante qualche giornalone locale non abbia perso tempo a sbattere i nomi dei ragazzi in prima pagina per raccattare qualche click in più, la smentita dell’avvocato è già uscita sulla stampa: uno dei due ragazzi arrestati martedì scorso durante le contestazioni al Ministro dei Trasporti, sottoposto alle 48 ore di domiciliari, ha ricevuto oggi la notifica di scarcerazione immediata ancor prima che finissero le ore di domiciliari.
Dunque, è chiaro che il terrorismo propagandato dalla destra di cui questi due ragazzi sarebbero colpevoli è stato smentito dalla polizia stessa, che non ha abbastanza prove per continuare le misure cautelari”.
“Rimaniamo saldi ai nostri posti – conclude la nota – e chiediamo scarcerazione immediata anche per Lorenzo, che è ancora detenuto alle sughere. Livorno lo sa, da che parte stare. Ai nostri posti ci troverete”.















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