“La notizia dell’arresto dei lavori al cantiere dei Tre Ponti a causa del disimpegno della ditta incaricata – si legge in una nota a firma Marcella Amadio consigliere comunale e regioanle – è l’ultimo tassello di una storia fatta di lungaggini che si trascina ormai da anni. Il problema, come spesso accade, è che qui nessuno pensa ai Livornesi e al fatto che una delle aree più strategiche e più belle del lungomare della città è cantierizzato da anni e non sappiamo per quanto tempo ancora. Un cantiere deserto e silenzioso, cumuli di terra e l’immancabile degrado deturpano, ormai da troppo tempo, il nostro lungomare”.
“Non dimentichiamoci poi – prosegue la nota – che la collettività continua a pagare il canone d’affitto del ponte Bailey, che è arrivato a costare circa 20.000 euro ogni trenta giorni. Ad oggi sono stati piantati i 100 micropali necessari per i muri di contenimento, ma tutto il resto è fermo. È un paradosso che il ponte d’acciaio sia quasi pronto a Priolo per essere imbarcato, ma a Livorno non c’è nulla su cui appoggiarlo.
L’opera è attesa da tempo ed è fondamentale per la tutela del nostro territorio, ed è anche per questo che l’amministrazione comunale avrebbe dovuto vigilare più attentamente sugli iter procedurali e sull’avanzamento dei lavori. Non sono assolutamente sufficienti le parole del sindaco Salvetti sulla questione del disimpegno della ditta, come sempre si limita a fare lo scaricabarile!”
“Se il primo cittadino si limiterà ad aspettare – conclude la nota – noi invece vigileremo sulla procedura avviata in Regione per il subentro della nuova società che effettuerà i lavori”.















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